Vorrei essere una che non ha così tanto bisogno di punti di riferimento.
Così potrei vivere ogni distacco e cambiamento senza destabilizzarmi più di tanto, superandolo in fretta.
Vorrei essere meno bisognosa di consigli.
Così potrei prendere la direzione che mi piacerebbe prendere senza esitazioni,
senza sentire ogni momento di stare facendo/sognando/desiderando una cazzata pazzesca.
Perché nessuno ha la risposta, nessuno ha la verità in tasca.
Eppure tutti sembrano parlare come se le loro scelte azzeccate fossero senz'altro valide e azzeccate anche per gli altri...
Ma se avessero ragione loro?
Vorrei essere una che sa veramente cosa potrà renderla felice o quantomeno farla sentire appagata.
Così potrei compiere serenamente le mie scelte e vivere il momento presente senza pensare a nient'altro.
Vorrei non avere paura.
Vorrei non essere angosciata da non so cosa.
O vorrei almeno comprenderne il motivo e risolvere la situazione.
Vorrei essere libera di andare serenamente verso ciò che voglio.
E vorrei che ciò di cui ho realmente bisogno sia ciò che voglio.
...
Dopo questo pippone io me ne andrei a vedere la fine del film che ho cominciato a vedere ieri.
Beh, in effetti avrei potuto farlo prima e risparmiarvi questo post e la mia ennesima pippa mentale.
In effetti.
domenica 30 ottobre 2011
sabato 29 ottobre 2011
E' arrivata pure la nebbia...
Uscendo da lavoro la nebbia mi ha colto di sorpresa...
con il sole e le temperature in rialzo avevo per un attimo dimenticato che stiamo andando verso un gelido inverno, ma la prima nebbiolina di questa sera me l'ha ricordato.
L'autunno mi fa arrancare, l'ho già detto.
Mi sento a pezzi e ho le palpebre pesanti come se non dormissi da giorni.
Sabato fiacco al lavoro, pochi clienti...
Tanta gente è partita per il ponte di Ognissanti e io ovviamente il primo novembre sarò a lavoro...
a fare per lo più la bella statuina! Che strazio.
Mi sto auto-convincendo che per non essere angosciata dal futuro è meglio vivere giorno per giorno, e affrontare i problemi man mano che essi si presentano.
Evito di leggere giornali e guardare TG per non sentire notizie di crisi economica, perché sono anche quelle a far sentire angosciati i giovani, ma soprattutto a farli sentire impotenti.
O almeno è così che io a volte mi sento.
Sta pure girando anche voce che il posto dove lavoro chiuderà, perché non frutta quanto dovrebbe, ma il mio responsabile mi ha detto che è solo un'ipotesi e di non preoccuparmi, perché comunque sono tutelata da un contratto a tempo indeterminato...
ma io faccio fatica a crederci.
L'ottimismo però è quello che ci rimane, perché non c'è veramente altro da fare.
E vabè, allora stiamo allegri allora...
Non sono molto convincente, lo so.
Spero di non avervi messo troppa depressione addosso in quest'autunno già deprimente di suo...
lunedì 24 ottobre 2011
In sintesi
Visto le temperature ho messo una bella coperta come sfondo al mio blog.
Devo dire che stranamente questo freddo ha smesso di darmi fastidio, probabilmente perché non c'è la pioggia a rendere tutto più complicato.
O forse perché il freddo non è ancora così eccessivo.
Sta di fatto che sentirmi imbacuccata in sciarpa e cappotto mi dà un senso di piacevole protezione.
Era tanto che non passavo una domenica divano/copertina/tazza di tè/Licia Colò in TV in compagnia.
Oggi in barba all'urgenza di portarmi avanti con la tesi sono riuscita a passare un pomeriggio così.
Ieri una cliente, dopo una giornata decisamente fiacca, a mezz'ora dalla chiusura ha fatto un acquisto di 12 capi (circa mille euro).
Evviva!
Con i soldi che ha speso lei in abiti in un giorno di shopping, io ci campo due mesi.
Ieri sera cena da un amico, con altri amici. Serata divertente.
A un certo punto ho avuto con lui una discussione. Più che una discussione un litigio...
diciamo che dopo sui vari punzecchiamenti su un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e lui lo sa bene, sono esplosa e gliele ho cantate senza peli sulla lingua.
Non ho potuto farne a meno.
Per me non sono stronzate, sono cose che mi hanno fatto soffrire e lui non ha il diritto di giudicare ciò che provo.
Domani ho il mio lavoretto saltuario per arrotondare. La baby sitter.
Spero che il piccolo (un anno e mezzo) faccia tanta tanta nanna...
E io possa dedicare un po' di tempo ai miei libri.
Devo dire che stranamente questo freddo ha smesso di darmi fastidio, probabilmente perché non c'è la pioggia a rendere tutto più complicato.
O forse perché il freddo non è ancora così eccessivo.
Sta di fatto che sentirmi imbacuccata in sciarpa e cappotto mi dà un senso di piacevole protezione.
Era tanto che non passavo una domenica divano/copertina/tazza di tè/Licia Colò in TV in compagnia.
Oggi in barba all'urgenza di portarmi avanti con la tesi sono riuscita a passare un pomeriggio così.
Ieri una cliente, dopo una giornata decisamente fiacca, a mezz'ora dalla chiusura ha fatto un acquisto di 12 capi (circa mille euro).
Evviva!
Con i soldi che ha speso lei in abiti in un giorno di shopping, io ci campo due mesi.
Ieri sera cena da un amico, con altri amici. Serata divertente.
A un certo punto ho avuto con lui una discussione. Più che una discussione un litigio...
diciamo che dopo sui vari punzecchiamenti su un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e lui lo sa bene, sono esplosa e gliele ho cantate senza peli sulla lingua.
Non ho potuto farne a meno.
Per me non sono stronzate, sono cose che mi hanno fatto soffrire e lui non ha il diritto di giudicare ciò che provo.
Domani ho il mio lavoretto saltuario per arrotondare. La baby sitter.
Spero che il piccolo (un anno e mezzo) faccia tanta tanta nanna...
E io possa dedicare un po' di tempo ai miei libri.
venerdì 14 ottobre 2011
Recitazione o psicoterapia?
Al corso di recitazione abbiamo fatto "la prova della fiducia".
In piedi su un tavolo, bisognava lasciarsi cadere all'indietro.
Pur essendo consapevole della presenza di sei uomini dietro di me (un paio di loro anche belli grossi) pronti a sorreggermi, sono stata l'allieva che ha avuto più difficoltà a buttarsi.
Ero terrorizzata, il cuore mi batteva forte e mi è tornata la sensazione di angoscia che stringe lo stomaco.
L'ho riconosciuta.
Ho dovuto fare due tentativi di caduta (e di fuga) prima di cadere realmente, comunque aggrappandomi alla faccia di uno dei sostenitori e dandogli involontariamente una gomitata sulla spalla.
Sarei voluta profondare.
In piedi su un tavolo, bisognava lasciarsi cadere all'indietro.
Pur essendo consapevole della presenza di sei uomini dietro di me (un paio di loro anche belli grossi) pronti a sorreggermi, sono stata l'allieva che ha avuto più difficoltà a buttarsi.
Ero terrorizzata, il cuore mi batteva forte e mi è tornata la sensazione di angoscia che stringe lo stomaco.
L'ho riconosciuta.
Ho dovuto fare due tentativi di caduta (e di fuga) prima di cadere realmente, comunque aggrappandomi alla faccia di uno dei sostenitori e dandogli involontariamente una gomitata sulla spalla.
Sarei voluta profondare.
Riprovare quella sensazione di angoscia, che mi ha tanto assillata nei mesi passati, associata ad un altro contesto, mi ha chiarito un po' le idee sul messaggio che voleva farmi arrivare.
Non ho fiducia. Praticamente di niente e di nessuno.
Nemmeno di sei persone che sono lì per me, pronte a sorreggermi.
Nemmeno di sei persone che sono lì per me, pronte a sorreggermi.
Ho paura del futuro, paura di non aver risposta alle mie domande (troppe) o ai miei desideri (troppo pochi ormai).
Non ho fiducia in niente.
Non riesco immaginare delle realtà alternative, non riesco ad essere sinceramente convinta che potranno avverarsi.
Non riesco immaginare delle realtà alternative, non riesco ad essere sinceramente convinta che potranno avverarsi.
Tutto questo non ha senso!
Ma tant'è.
martedì 11 ottobre 2011
Portafogli ritrovato!
Ho fatto i salti di gioia quando ho ricevuto l'email dall'ufficio oggetti rinvenuti!!!
Ovviamente qualcuno si è tenuto il bancomat, la carta ricaricabile e i pochi soldi che c'erano nel portafogli, ma tutti i documenti e le tessere varie sono salvi.
Meno male che ho pensato di aspettare un po' prima di rifarli.
Devo ancora verificare se qualcuno ha prelevato dei soldi dai miei conti...
Ho dei dubbi, visto che le ho bloccate solo il giorno dopo...
Spero che quei quattro spiccioli, racimolati con molta molta fatica, siano ancora lì!
Per il resto la tesi va avanti, sto per finire l'indice e la bibliografia che mi sono imposta di inviare alla relatrice entro la fine della settimana.
La ricerca del materiale va abbastanza bene, sia in biblioteca che su internet le fonti abbondano, sento che posso farcela a fare tutto in tempo.
Stasera mi aspetta la seconda lezione del corso di recitazione!
La prima è stata davvero esilarante, l'insegnante è un personaggio più unico che raro.
Anche se la mia prima interpretazione/improvvisazione mi ha fatto vergognare non poco....
"Presentati e dì perché hai scelto di iscriverti a questo corso come se fossi una velina un po' stupida"...
Sarei voluta sprofondare.
Ma il mio personaggio della velina scema è stato uno dei meno peggio, ve lo assicuro. In un certo senso a pensarci mi è andata anche bene.
E in fondo il motivo per cui ho deciso di iscrivermi è che mi vergogno in modo assurdo a parlare in pubblico, devo superare questo mio limite.
La mia prima discussione di laurea è stata a dir poco penosa...
Ovviamente qualcuno si è tenuto il bancomat, la carta ricaricabile e i pochi soldi che c'erano nel portafogli, ma tutti i documenti e le tessere varie sono salvi.
Meno male che ho pensato di aspettare un po' prima di rifarli.
Devo ancora verificare se qualcuno ha prelevato dei soldi dai miei conti...
Ho dei dubbi, visto che le ho bloccate solo il giorno dopo...
Spero che quei quattro spiccioli, racimolati con molta molta fatica, siano ancora lì!
Per il resto la tesi va avanti, sto per finire l'indice e la bibliografia che mi sono imposta di inviare alla relatrice entro la fine della settimana.
La ricerca del materiale va abbastanza bene, sia in biblioteca che su internet le fonti abbondano, sento che posso farcela a fare tutto in tempo.
Stasera mi aspetta la seconda lezione del corso di recitazione!
La prima è stata davvero esilarante, l'insegnante è un personaggio più unico che raro.
Anche se la mia prima interpretazione/improvvisazione mi ha fatto vergognare non poco....
"Presentati e dì perché hai scelto di iscriverti a questo corso come se fossi una velina un po' stupida"...
Sarei voluta sprofondare.
Ma il mio personaggio della velina scema è stato uno dei meno peggio, ve lo assicuro. In un certo senso a pensarci mi è andata anche bene.
E in fondo il motivo per cui ho deciso di iscrivermi è che mi vergogno in modo assurdo a parlare in pubblico, devo superare questo mio limite.
La mia prima discussione di laurea è stata a dir poco penosa...
domenica 9 ottobre 2011
no l'autunno no
Sto gelando!
Il freddo è arrivato tutto in una volta e il mio armadio è decisamente sfornito.
Urge un po' di shopping serio.
Ho le punte delle dita ghiacciate.
Il turchese dello sfondo del mio blog mi metteva addosso i brividi, non posso tollerare nemmeno i colori freddi. L'ho cambiato con l'arancione.
Anche quello che prendo dal frigo mi sembra troppo freddo, adesso.
Credo di avere dei seri problemi di temperatura corporea. Ho la febbre al contrario.
Questa stagione ha su di me un potere distruttivo: perdo milioni di capelli, mi sento spossata, pigra, triste (ancora di più!), mangio quintali di porcherie...
Serve che mi attivi da subito per contrastare questa stagione malefica!
Il freddo è arrivato tutto in una volta e il mio armadio è decisamente sfornito.
Urge un po' di shopping serio.
Ho le punte delle dita ghiacciate.
Il turchese dello sfondo del mio blog mi metteva addosso i brividi, non posso tollerare nemmeno i colori freddi. L'ho cambiato con l'arancione.
Anche quello che prendo dal frigo mi sembra troppo freddo, adesso.
Credo di avere dei seri problemi di temperatura corporea. Ho la febbre al contrario.
Questa stagione ha su di me un potere distruttivo: perdo milioni di capelli, mi sento spossata, pigra, triste (ancora di più!), mangio quintali di porcherie...
Serve che mi attivi da subito per contrastare questa stagione malefica!
venerdì 7 ottobre 2011
Le vent nous portera...
C'è un vento pazzesco. Un vento che a Milano si fa sentire raramente.
Spazza via le nuvole, incasina in giro le foglie secche, fa sbattere porte e finestre, ma pulisce l'aria e fa brillare il cielo di un azzurro che non si ha il piacere di vedere spesso, in questa città.
Aria fresca e limpida.
Luce.
Vento che si insinua dentro la giacca.
Nuvole di panna che corrono veloci.
Capelli sconvolti.
Il tipico clima tolosano! Oggi un po' di Tolosa è venuta a trovarmi qui.
E' venuta a trovarmi anche una mosca gigante, e da come è agitata mi sembra terrorizzata.
Come abbia fatto ad entrare, con le zanzariere chiuse a tutte le finestre, vorrei tanto capirlo.
Anyway...
Vorrei tanto un indizio, qualcosa che mi indichi la mia strada, che mi faccia sentire l'adrenalina della novità. Vorrei sentirmi come quando sapevo che sarei partita per Tolosa.
Vorrei sapere che c'è qualcosa di emozionante che mi aspetta, ma non ce l'ho.
Le tapparelle che sbattono mi hanno riportato con la mente lì.
Immagino di uscire, passare davanti alle villette colorate, fino al canal de Brienne, osservare la gente che fa jogging...
poi prendere il 16 senza smettere di meravigliarmi ogni giorno dei conducenti che salutano cordiali con un bel "Bonjour!" tutti i passeggeri che salgono...
fare la spesa al Carrefour di Compans...
o andare a piedi fino a Saint Pierre, comprare un croissant, scendere sulla Garonna e camminare fino ai barconi della Daurade, sedermi sul prato con i miei amici...
E poi attraversare il Pont Neuf e guardare l'acqua che scorre tranquilla di sotto, arrivare dall'altra parte del fiume e svaccare un po' alla Prairie des Filtres...
Le immagini che ho nella mente sono ancora così nitide...
Ho una voglia matta di risentire quelle emozioni, di sentirmi ancora accolta in quei luoghi come nessun altro posto ha mai fatto con me.
Ho voglia di sentirmi ancora così.
Vorrei tanto avere la certezza che accadrà.
Spazza via le nuvole, incasina in giro le foglie secche, fa sbattere porte e finestre, ma pulisce l'aria e fa brillare il cielo di un azzurro che non si ha il piacere di vedere spesso, in questa città.
Aria fresca e limpida.
Luce.
Vento che si insinua dentro la giacca.
Nuvole di panna che corrono veloci.
Capelli sconvolti.
Il tipico clima tolosano! Oggi un po' di Tolosa è venuta a trovarmi qui.
E' venuta a trovarmi anche una mosca gigante, e da come è agitata mi sembra terrorizzata.
Come abbia fatto ad entrare, con le zanzariere chiuse a tutte le finestre, vorrei tanto capirlo.
Anyway...
Vorrei tanto un indizio, qualcosa che mi indichi la mia strada, che mi faccia sentire l'adrenalina della novità. Vorrei sentirmi come quando sapevo che sarei partita per Tolosa.
Vorrei sapere che c'è qualcosa di emozionante che mi aspetta, ma non ce l'ho.
Le tapparelle che sbattono mi hanno riportato con la mente lì.
Immagino di uscire, passare davanti alle villette colorate, fino al canal de Brienne, osservare la gente che fa jogging...
poi prendere il 16 senza smettere di meravigliarmi ogni giorno dei conducenti che salutano cordiali con un bel "Bonjour!" tutti i passeggeri che salgono...
fare la spesa al Carrefour di Compans...
o andare a piedi fino a Saint Pierre, comprare un croissant, scendere sulla Garonna e camminare fino ai barconi della Daurade, sedermi sul prato con i miei amici...
E poi attraversare il Pont Neuf e guardare l'acqua che scorre tranquilla di sotto, arrivare dall'altra parte del fiume e svaccare un po' alla Prairie des Filtres...
Le immagini che ho nella mente sono ancora così nitide...
Ho una voglia matta di risentire quelle emozioni, di sentirmi ancora accolta in quei luoghi come nessun altro posto ha mai fatto con me.
Ho voglia di sentirmi ancora così.
Vorrei tanto avere la certezza che accadrà.
domenica 2 ottobre 2011
Sgrunt!
Alla faccia dell'oroscopo confortante...
Ieri sera ho perso (o mi hanno rubato???) il portafogli.
Con dentro tutto, TUTTO.
E me ne sono accorta il giorno dopo, per giunta.
Cioè oggi pomeriggio, mentre ero in procinto di uscire di casa.
Ero sola e non avevo neanche qualche moneta per prendere il metrò ed andare a lavoro.
Adesso la trafila per rifare tutto sarà immensa.
Patente, carta d'identità, bancomat, abbonamento dei mezzi, tessere varie...
Va be', a chi non è successo almeno una volta?
Però che palle!!!
E io che in quell'oroscopo ci avevo creduto!
Sgrunt!
Ieri sera ho perso (o mi hanno rubato???) il portafogli.
Con dentro tutto, TUTTO.
E me ne sono accorta il giorno dopo, per giunta.
Cioè oggi pomeriggio, mentre ero in procinto di uscire di casa.
Ero sola e non avevo neanche qualche moneta per prendere il metrò ed andare a lavoro.
Adesso la trafila per rifare tutto sarà immensa.
Patente, carta d'identità, bancomat, abbonamento dei mezzi, tessere varie...
Va be', a chi non è successo almeno una volta?
Però che palle!!!
E io che in quell'oroscopo ci avevo creduto!
Sgrunt!
sabato 1 ottobre 2011
Svacco Time
Questa settimana ho cominciato il nuovo orario al lavoro.
E devo dire che è molto meglio del precedente.
Mi hanno tolto alcune ore di lavoro durante la settimana, ma di sabato lavoro tutta la giornata.
Inoltre in settimana lavoro solo di pomeriggio, e la mattinata libera è utile per lo studio.
Arrivo al sabato sera (come adesso) che sono stanchissima...
svaccata sul divano, con una puntata di Sex and the City da una parte e il pc acceso dall'altra.
Ma è meglio.
Meglio perché in settimana al lavoro è una noia mortale e le ore non passano mai.
Mentre oggi le otto ore di lavoro sono volate.
E il pranzo con le mie colleghe preferite è molto meglio del pranzo da sola a casa.
Ed è meglio anche perché la stanchezza è una buona scusa per non uscire, per non dovere prendere atto delle mie public relations stagnanti...
Mi annoio, mi annoio e mi annoio!
Ma mi ero proposta di non lamentarmi più, quindi... permettetemi solo una piccola lagna...
PERCHE' SONO TORNATA A MILANO??? PERCHE' PERCHE' PERCHE'???
NON CE LA FACCIO PIUUUUU'!!!!!!!!!!
Ok, fatto, ho finito.
Devo scalare questa montagna che ho davanti per poter arrivare dall'altra parte.
Per forza.
Lamentarsi non serve a niente.
Ce la posso fare.
E devo dire che è molto meglio del precedente.
Mi hanno tolto alcune ore di lavoro durante la settimana, ma di sabato lavoro tutta la giornata.
Inoltre in settimana lavoro solo di pomeriggio, e la mattinata libera è utile per lo studio.
Arrivo al sabato sera (come adesso) che sono stanchissima...
svaccata sul divano, con una puntata di Sex and the City da una parte e il pc acceso dall'altra.
Ma è meglio.
Meglio perché in settimana al lavoro è una noia mortale e le ore non passano mai.
Mentre oggi le otto ore di lavoro sono volate.
E il pranzo con le mie colleghe preferite è molto meglio del pranzo da sola a casa.
Ed è meglio anche perché la stanchezza è una buona scusa per non uscire, per non dovere prendere atto delle mie public relations stagnanti...
Mi annoio, mi annoio e mi annoio!
Ma mi ero proposta di non lamentarmi più, quindi... permettetemi solo una piccola lagna...
PERCHE' SONO TORNATA A MILANO??? PERCHE' PERCHE' PERCHE'???
NON CE LA FACCIO PIUUUUU'!!!!!!!!!!
Ok, fatto, ho finito.
Devo scalare questa montagna che ho davanti per poter arrivare dall'altra parte.
Per forza.
Lamentarsi non serve a niente.
Ce la posso fare.
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