Lilypie First Birthday tickers

sabato 26 novembre 2011

Consigli/2

Sto pensando...
com'è bello quando si smette di ascoltare i consigli altrui.

Ma soprattutto...
com'è bello quando si impara a smettere di chiedere consigli!

E che bello quando ci si rende conto che chi dà consigli, spesso non sa veramente di cosa sta parlando. Nel senso che non ha provato davvero le stesse cose sulla sua pelle. Quasi mai. O comunque mai nello stesso modo, perché ognuno di noi è unico e vive le cose in modo unico.
E poi, chi ci ha dato un consiglio, se si trovasse al nostro posto probabilmente farebbe esattamente l'opposto di ciò che ha consigliato. Perché visto dal di fuori è davvero tutto troppo facile.

Non dico che chi dà consigli lo faccia in cattiva fede.
Semplicemente dà il suo parere, peraltro spesso richiesto, ci mancherebbe.

Ma bisogna essere sempre consapevoli che nessuno ha la verità in tasca.
Nessuno può mettersi davvero nei nostri panni.
Quello che davvero sentiamo possiamo saperlo solo noi.
Quello che è più giusto per noi possiamo saperlo solo noi.

Bisogna seguire l'istinto.
E se sbagliamo, almeno sbagliamo per colpa nostra e non per colpa di qualcun'altro.
Ci abbiamo sbattuto la testa e abbiamo imparato.
Le delusioni fanno male, ma rischiare di sbagliare, rinunciare e avere rimpianti per aver dato retta al consiglio sbagliato... non ci insegna poi molto.

Adesso non mi resta che imparare a limitarmi IO nell'elargire opinioni e consigli sulla vita altrui...

giovedì 24 novembre 2011

Tempus fugit!

Che dire...
finalmente sono in ferie!
Una settimana tutta per me, senza spezzare la giornata a metà per andare a lavoro e potermi dedicare senza pensieri alle altre cose importanti della mia vita.

Ovviamente tesi, tesi, tesi.

E compilare i moduli del censimento.
Faccio ufficialmente parte di una famiglia con un unico componente.

E pulire la mia stanza.
Che ormai ad acari della polvere e cartacce dovrò cominciare a fargli pagare l'affitto.

E fare shopping.
Che nel mio armadio manca persino l'essenziale.

E devo andare dal dentista!!!!

Erano in progetto un paio di giorni fuori, ma ci rinuncio per qualcosa di più importante.
Tempus fugit!
E io devo essere più veloce di lui!!!

martedì 22 novembre 2011

Forse

Passata la mia dose di paturnie sono tornata energica.
Sono quasi consapevole che non ci sarà mai la "caduta nel buco nero", immagine che negli ultimi tempi la mia mente perversa ha usato per rappresentare il futuro.

Eppure continuo a chiedermi come ho fatto a cambiare così tanto in nemmeno un anno e mezzo, ad avere una concezione del mio futuro completamente capovolta.
Poco più di un anno fa ero così curiosa e impaziente di buttarmi verso qualcosa di sconosciuto ed emozionante...
adesso l'emozione che riesco a provare di fronte allo sconosciuto è solo uno strano senso di oppressione al centro del petto.
Che dura una frazione di secondo, non di più, ma che blocca il fluire dell'immaginazione.

A volte ho l'impressione di essere stata catapultata dieci anni avanti, all'improvviso.
Lontanissima da quella me che ricordo di essere stata.

Devo ammettere che il 2011 è stata una pessima annata per me, e se è vero quando dicono che sono proprio i periodi critici della vita a farci crescere e maturare di più, allora forse i conti tornano.

Quella appena trascorsa è stata una fase di destabilizzazione TOTALE, di completo capovolgimento. E solo adesso che ne sono quasi completamente fuori comincio a prendere coscienza degli effetti che ha avuto su di me.

E scopro una me stessa con nuovi bisogni, nuovi desideri, nuove paure.

Ma forse, e ripeto FORSE, anche una me stessa con qualche certezza in più. Quello che prima mi rendeva aperta a tutto quello che poteva accadere si può leggere forse come una mancanza di direzione? Una ancora stentata consapevolezza e un desiderio di conoscermi, sperimentando, di sapere un po' di più CHI SONO IO?

Forse adesso comincio a fare capolino dalla mia pozzanghera e riesco a guardarmi dal di fuori...

venerdì 18 novembre 2011

KO

Sarà che sono due giorni che sto male, tra mal di testa e problemi allo stomaco...
ma non riesco proprio a immaginare con cosa riempire la mia vita.
La gente intorno è sempre più sfuggente
la mia fiducia nel futuro è sempre di meno
e soprattutto la fiducia nei confronti di me stessa...
mi sento incapace di andare verso la vita con l'atteggiamento giusto.
Vecchi fantasmi vengono a trovarmi, e mi chiedo perché sono sempre io quella impantanata in un passato che non mi vuole più.
Sarà che è quando si è deboli che si sente di più il bisogno di punti di riferimento
di un "come stai" detto da una persona speciale
o di un abbraccio che restituisca forza...

giovedì 17 novembre 2011

Qualcosa sta cambiando?

vorrei essere al centro della mia vita.
immersa al cento per cento in quelle piccole quotidianità che si chiamano vivere.
e invece spesso mi ritrovo a guardare la mia vita scorrere come se fossi fuori dal mio corpo.

vorrei sentire meno tutta questa provvisorietà, che quando all'improvviso la osservo mi mette angoscia.
vorrei essere in un posto e poter dire che in fondo è il posto in cui voglio stare, in cui mi identifico, che sento mio.
la sensazione di "vivere in tenda", senza radici, per quanto possa essermi sembrato emozionante in passato, ora non lo è più così tanto.
una volta per me gli orizzonti sconfinati volevano dire avere potenzialmente tutte le possibilità di questo mondo.
e fermarmi avrebbe significato limitazioni, noia, mancanza di avventura, ripetitività...
forse il tempo anzichè rendermi più forte mi ha indebolita.
o forse è una cosa che col tempo succede, chi prima chi dopo, è fisiologica.
o forse devo smettermi di chiedermi se sia giusto o sbagliato, ma semplicemente dirmi che è giusto per me in questo momento.
adesso mi rendo conto di aver bisogno di un senso di appartenza, di più certezza, di punti di riferimento più saldi.
il momento di andare a zonzo con una me irrisolta sta dunque volgendo a un cambiamento?
sarà che gli anni passano anche per me?
sto diventando grande?
o forse è solo un momento?

lunedì 14 novembre 2011

Thank God it's Monday!


Questa è Milano vista dalla mia finestra alle 4 del pomeriggio...


bella, vero?




Almeno oggi è lunedì, quindi non lavoro e posso starmene rintanata in casa: protetta dalle mie quattro pareti, il mondo là fuori -di cui vi ho dato un assaggio- dà l'impressione di essere meno ostile...

Un bel caffè e via alla tesi.
Scrivere scrivere scrivere senza sosta fino a stasera.

Buon inizio settimana!

domenica 6 novembre 2011

Nuova consapevolezza

La vita è troppo breve.
E questo è universalmente risaputo.
Ma arrivare a sentire veramente la brevità della vita, non è così banalmente ovvio.

Io l'ho sentito fortemente oggi, in viaggio in treno con mamma.
L'ho visto nel suo volto segnato dal tempo.
E allora ho richiuso il libro un attimo dopo averlo aperto, e ho scelto di godermi il tragitto per chiacchierare con lei.
Di quello che sento, di quello che desidero, di quello che sogno.
Di quello che temo e di quello che spero.

L'ho visto negli occhi della zia che siamo andate a trovare, appena operata per un tumore al seno.
Nella sua forza, nella sua energia, nella sua ironia, nella sua voglia di andare avanti e riprendere la sua vita di sempre, il suo lavoro in famiglia e fuori, senza lasciarsi sopraffare.

La vita è troppo breve per non ascoltare i propri desideri senza giudicarli,
senza richiedere in continuazione pareri e consigli sensati.
Troppo breve per continuare a martoriarsi con mille perché, se e ma.
Troppo breve per essere immobilizzati dalla paura.
Troppo breve per farsi condizionare dal passato.
Troppo breve per rimandare, per rinunciare a tentare.


martedì 1 novembre 2011

Consigli

L'ho pescata non so dove su internet... che ne pensate?

Usate la crema solare. 
Se dovessi offrirvi un solo consiglio per il futuro sarebbe la crema solare. I benefici a lungo termine dell’uso della crema solare sono stati accertati dagli scienziati. Tutti gli altri consigli invece, non hanno nessun fondamento a parte la mia tortuosa esperienza. Ve li darò adesso. 
Godetevi il potere e la bellezza della giovinezza. Ah, lasciamo perdere. Tanto non saprete apprezzarne il potere e la bellezza fin quando non sarà passata. Ma fidatevi, tra venti anni guarderete le vostre vecchie foto e ricorderete in un modo che adesso non potete capire, quante possibilità vi stavano davanti, e quanto eravate veramente belli. 
Non siete grassi quanto credete. 
Non preoccupatevi del futuro, o magari preoccupatevene, ma sappiate che farlo è utile quanto cercare di risolvere un'equazione algebrica masticando un chewing gum. Normalmente i veri problemi della vita sono cose che nemmeno lontanamente hanno mai sfiorato la vostra mente preoccupata. Sono quel genere di cose che ti folgorano alle quattro del pomeriggio di un martedì ozioso. 
Fate' ogni giorno qualche cosa che vi spaventa. 
Cantate. 
Non siate spregiudicati con i cuori altrui. Non tollerate chi lo è con il vostro. 
Usate il filo interdentale. 
Non sprecate il vostro tempo con la gelosia. 
Certe volte si sta davanti, altre si resta indietro. La corsa è lunga e alla fine si capisce che si corre solo contro se stessi. 
Ricordate i complimenti ricevuti. Dimenticate gli insulti. Se ci riuscite, ditemi come si fa. 
Conservate le vostre vecchie lettere d'amore, gettate via i vecchi resoconti bancari. 
Stiracchiatevi. 
Non sentitevi in colpa se non sapete ancora cosa fare della vostra vita. Le persone più interessanti che ho conosciuto, a 22 anni non sapevano cosa volevano farne della loro. Alcuni dei 40-enni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. 
Prendete molto calcio. Trattate bene le ginocchia. Vi mancheranno quando saranno andate. 
Forse vi sposerete, forse no. Forse avrete dei bimbi, forse no. Forse divorzierete a quarant'anni, forse ballerete a ritmo di funk alla festa del vostro 65-esimo anniversario di matrimonio. Qualunque cosa voi facciate, non compiacetevi né rimproveratevi troppo. Le vostre scelte hanno il 50% di probabilità di riuscita, cosi come quelle di tutti gli altri. 
Godetevi il vostro corpo. Usatelo in tutti i modi possibili. Non ne abbiate paura, né di cosa gli altri ne possano pensare. È lo strumento più magnifico che mai possiederete. 
Danzate, anche se non avete nessun altro posto dove farlo che non il vostro soggiorno. 
Leggete le istruzioni anche se non le volete seguire. 
Non leggete le riviste di bellezza. Serviranno solo a farvi sentire brutti. 
Conoscete i vostri genitori. Non potrete mai sapere quando se ne andranno per sempre. Siate gentili con i vostri fratelli e sorelle. Sono il più stretto legame che avrete con il vostro passato, e coloro che più probabilmente vi resteranno accanto in futuro. 
Ricordate che gli amici vanno e vengono, ma restate attaccati a quei pochi preziosi che avrete. Impegnatevi a colmare le lacune in geografia e nello stile di vita, perché più vecchi diventerete, più avrete bisogno di coloro che conoscevate da giovani. 
Vivete a New York una volta, ma andatevene prima che vi indurisca. Vivete nel nord della California una volta, ma andatevene prima che vi rammollisca. 
Viaggiate. 
Accettate certe verità assolute: i prezzi aumenteranno. I politici si faranno le loro scappatelle. Voi, pure, invecchierete. E quando accadrà, fantasticherete di quando eravate giovani e i prezzi erano ragionevoli, i politici onesti, e i bambini rispettavano gli anziani. 
Rispettate gli anziani. 
Non aspettatevi che qualcuno vi sostenga finanziariamente. Forse avrete un fondo fiduciario. Forse un consorte ricco. Ma non potrete mai sapere quando l'uno o l'altro se ne andrà. 
Non pasticciate troppo con i capelli, o all'età di 40 anni sembreranno quelli di un 85-enne. 
Fate attenzione ai consigli che accettate, ma siate pazienti con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di pescare il passato tra i rifiuti, ripulirlo camuffandone le parti brutte, e riciclarlo per più di quello che in realtà vale. 
Ma fidatevi sulla crema solare.