Lilypie First Birthday tickers

sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno Nuovo

‎"Cancellare tutto dalla lavagna da un giorno all'altro,
essere nuovo ad ogni nuova alba..."
(Fernanado Pessoa)

* * *

Se non ad ogni alba, almeno una volta all'anno vorrei che mi fosse data la possibilità di schiacciare il tasto "ERASE". Ma non vorrei cancellare tutto. Vorrei eliminare solo ciò che inquina i bei ricordi... il rancore, la rabbia, la nostalgia... vorrei riuscire a non sentire tutto il peso che sembra arrivare come una punizione karmica per essermi finalmente sentita troppo felice. Giusto anestetizzare quella parte di cervello che sembra sopita, ma che si risveglia quando gli si presenta un immagine, un odore, una musica o anche solo un rumore noto e lancia un segnale d'allarme piacevole quanto sbattere la testa contro lo sportello della cucina che hai dimenticato aperto.

Buddha in effetti ci era arrivato. Ed era un umano, in carne e ossa, come lo sono io.
L'unico problema è che lui ci è arrivato facendo 14 ore di meditazione al giorno sotto un albero, sulla sponda di un fiume nella giungla. Io non ho 14 ore al giorno libere per cazzeggiare e non ho un albero sulla riva di un fiume, e neanche un parchetto che possa lontanamente somigliare alla giungla, se non per gli strani esemplari (di specie umana) che vi circolano...
Che poi, se uno vive una vita così, ci credo che non gli succede niente che gli dia da pensare!

Perché deve essere sempre tutto così difficile? Evidentemente la serenità non fa per me, e quando riesco a trovarne un pizzico, riesco sempre ad inquinarla.

Di questo anno che sta per finire non riesco a dire molto... i deliri pippeschi li ho già abbondantemente condivisi nei miei post, quindi non mi sembra il caso di parlarne ancora. Meglio lasciare che finisca e se ne vada via l'anno più inquietante dei miei 29 anni di vita.

Il nuovo anno sarà di sicuro l'anno della svolta... di che tipo di svolta sarà, lo scoprirò.
I desideri per l'anno nuovo... quelli non possono mancare. Sono la benzina che ci permette di andare avanti.
Quello di cui sento più il bisogno è stabilità. Un luogo in cui mi riesca sentire a casa, tranquilla, che faccia davvero per me e risponda alle mie esigenze, che mi accolga, in cui riesca ad esprimere me stessa al 100%. E quando si sta bene e si è sereni, tutto il resto viene magicamente da sé. E' così, lo so, l'ho provato.




Buona fortuna e buon anno a tutti!

lunedì 26 dicembre 2011

Riunioni famigliari

Sera di Natale, a casa di mia nonna, a tavola con zii e cugini, sgranocchiando frutta secca, parlando del più e del meno.

ZIA: - E tu, non ce l'hai il ragazzo?
IO: - Eh no.
ZIA: - Ma come mai??
IO: - Boh, finora mi è andata male... probabilmente non ho ancora trovato la persona giusta... o forse con gli uomini sono troppo intollerante... chissà.
ZIA: (Seriamente) - Se non ti va bene con gli uomini, prova con le donne! Magari va meglio."

A questo punto, qual è la migliore risposta da dare? Perché io in certi momenti vorrei avere un suggeritore nascosto da qualche parte, per poter tirare fuori delle risposte di grande effetto e zittire certe persone per sempre...

venerdì 23 dicembre 2011

Ci si mettono anche i capelli

Dunque, dopo la notizia del mio posto di lavoro traballante e le voci che economicamente il 2012 sarà un anno ancora più duro di quello che sta per finire... direi che quest'anno sta proprio per chiudere in schifezza.
Il giorno del mio compleanno mi sono alzata e guardandomi allo specchio... ho trovato i miei primi due capelli bianchi!!! Proprio mentre pensavo che in fondo i miei 29 anni me li porto proprio bene... ZAC!
Ma come cavolo fanno a comparire così, improvvisamente? Crescono in una notte e te li ritrovi già lunghi uguali agli altri? O sono quelli che hai già che all'improvviso cambiano colore? Mistero.
Che annata scialba.

martedì 20 dicembre 2011

Austerity Time

Le voci di corridoio che correvano in giro non sono più voci di corridoio.
Oggi mi è stato ufficialmente comunicato che il punto vendita dove lavoro (insieme a tanti altri punti vendita in Italia) chiuderà alla fine della stagione e l'azienda, per riuscire a ricollocare tutto il personale assunto, ha optato per una generale riduzione dell'orario lavorativo, anziché licenziare. Da febbraio lavorerò solo 18 ore a settimana, in un negozio diretto dello stesso marchio. Con le ovvie conseguenze sulla busta paga.
Per fortuna non ho figli da mantenere, e ho una famiglia che al limite può darmi una mano. Insomma, meglio a me che a qualcun'altro, devo riconoscerlo.
In fin dei conti ad aprile mi laureo e avrò voglia di puntare a ben'altro. Posso tener duro o comunque sperare di integrare le 18 ore con un altro lavoretto (a trovarlo!).
Mi hanno fatto proprio un bel regalo di Natale e compleanno!! (che sarebbe domani, ma vabè...)
Cos'altro dire... boh! Non voglio pensare a nient'altro se non all'oggi. Anche perché in fin dei conti al momento non mi è concesso nient'altro se non vivere costantemente nel presente.
Arriveranno pure i bei progetti e pure il modo di realizzarli, cerco di essere fiduciosa.

Il lato positivo di tutto questo? Mi metteranno a lavorare nella sede che preferisco, in una delle zone più belle della città (Galleria Vittorio Emanuele II) e impiegherò solo 15 minuti di metrò da casa a lavoro! E me ne andrò da quel postaccio pieno di ignoranza, falsità e decisamente poca, pochissima professionalità. Non conosco perfettamente quello che troverò, è vero, ma conosco sicuramente ciò che lascio.

giovedì 15 dicembre 2011

Home

Ho cambiato per l'ennesima volta la veste del mio blog. Adesso dovrebbe andare, per un po'. O almeno spero. Provo a darmi pace, almeno su quello!

In questi giorni nel reparto casa del posto dove lavoro ci sono un bel po' di cose scontate al 50% e all'improvviso mi è venuta voglia di comprare. Mi è venuta voglia di casa, la mia casa.

Mi è venuta voglia dei miei libri, quelli che mi hanno accompagnata durante la mia adolescenza e gli anni dell'università, parcheggiati a casa dei miei per motivi di spazio e di peso... ho già detto che è da un po' di tempo che continuo a vagabondare.

Ho voglia dei miei strumenti per fare i dolci, anch'essi ovviamente parcheggiati. Del mio spremiagrumi, delle mie tazze preferite, della mia lampada, delle mie parure di asciugamani...
Quante cose da cui ho volutamente preso le distanze, che adesso rivorrei! Mi chiamano.
Vorrei trovare finalmente un luogo dove fermarmi, per godere di tutti quegli oggetti che sono parte di me, che fanno parte di ciò che sono. Senza dover dire "no perché tanto di qui me ne andrò".

Ma fermarsi dove? Dove sarà mai un posto che potrò chiamare mio?
Per ora non ne ho idea. E forse è questo che un po' mi destabilizza: la mancanza di quelle radici che non lascio affondare a terra e poi però mi manca il nutrimento.

martedì 13 dicembre 2011

Grazie

Ci sono cose che non si possono comprare...

...e che ci fanno dimenticare di non possedere una Mastercard!


Grazie a chi mi accetta e mi vuole bene per quella che sono, disinteressatamente.

domenica 11 dicembre 2011

Elucubrazioni notturne

Ancora un altro lungo ponte che è ponte solo per gli altri.
Penso che forse avrei bisogno davvero di una vacanza, di staccare.
Manca poco, mi dico. Devo portare alla conclusione tutto quello che mi sono prefissata. E poi sarò libera di...

Libera di cosa?

Forse mi sto creando degli alibi per non ammettere che non sono motivata. Non a fare qualcosa in particolare, non ho motivazione generale se non quella che mi auto-impongo.
Non mi sento motivata a mettermi su un aereo e vedere posti nuovi.
E nemmeno riesco a immaginare il mio futuro in un posto nuovo. Ma neanche qui, in questa città che respingo e dalla quale sono respinta. Eppure è come se qui mi fossi creata un bozzolo al riparo dalla vita vera. Qui posso dire di non-vivere, in attesa di qualcos'altro. Di vita vera.
Sono come in una grande sala d'aspetto, il problema è che non si sa bene per cosa sto aspettando.

Non mi riconosco più! Dove sono andata a finire???

La relatrice mi fa ancora complimenti per ciò che scrivo. E dopo un attimo di gioia mi chiedo: ma sta davvero parlando con me e di me? A me sembra di aver dato il minimo indispensabile!

La tristezza del Natale sta arrivando. Quella tristezza dovuta alla lontananza dei miei familiari preferiti e la vicinanza di quelli che mi buttano tanta di quella negatività addosso da sotterrarmici. Ma facciamolo sto teatrino, pure quest'anno.

Forse mi ci vorrebbe una forza esterna, un elemento scombussolatore che sconvolga tutto e mi obblighi a dare una sterzata alla mia vita...


Qualcuno mi costringa a fare qualcosa!!!

giovedì 8 dicembre 2011

Progressi

Ho fatto una settimana di full immersion nella tesi... sono ufficialmente a metà strada.
Con i complimenti della relatrice.
Manca ancora l'altra metà per finire, ma lo sento comunque un traguardo importante.
Non manca la paura, talvolta la forte sfiducia per il dopo, per quel futuro che una volta mi riempiva d'entusiasmo.
E mi incazzo perché è assurdo che mi senta così.
Non so se è meglio sognare e farmi dei bei film, perché c'è chi dice che è il primo passo per riuscire a farli avverare...
oppure rimanere con i piedi per terra e non volare troppo alto con la fantasia, per non scontrarmi troppo forte con una realtà deludente.
Ma ho deciso di sforzarmi di pensare alle cose quando è il momento, e non prima.
Allora spingo forte da una parte le sensazioni inutili e dannose, cerco di appallottolarle come una pallina di carta d'alluminio, che stringo per farla diventare sempre più piccola.
E sembrano non dare più molto fastidio.

Complimenti anche da parte del mio insegnante di recitazione, che dice che sto imparando a tirar fuori la voce.
E sarà una stupidata ma anche questo mi ha fatto piacere.

sabato 26 novembre 2011

Consigli/2

Sto pensando...
com'è bello quando si smette di ascoltare i consigli altrui.

Ma soprattutto...
com'è bello quando si impara a smettere di chiedere consigli!

E che bello quando ci si rende conto che chi dà consigli, spesso non sa veramente di cosa sta parlando. Nel senso che non ha provato davvero le stesse cose sulla sua pelle. Quasi mai. O comunque mai nello stesso modo, perché ognuno di noi è unico e vive le cose in modo unico.
E poi, chi ci ha dato un consiglio, se si trovasse al nostro posto probabilmente farebbe esattamente l'opposto di ciò che ha consigliato. Perché visto dal di fuori è davvero tutto troppo facile.

Non dico che chi dà consigli lo faccia in cattiva fede.
Semplicemente dà il suo parere, peraltro spesso richiesto, ci mancherebbe.

Ma bisogna essere sempre consapevoli che nessuno ha la verità in tasca.
Nessuno può mettersi davvero nei nostri panni.
Quello che davvero sentiamo possiamo saperlo solo noi.
Quello che è più giusto per noi possiamo saperlo solo noi.

Bisogna seguire l'istinto.
E se sbagliamo, almeno sbagliamo per colpa nostra e non per colpa di qualcun'altro.
Ci abbiamo sbattuto la testa e abbiamo imparato.
Le delusioni fanno male, ma rischiare di sbagliare, rinunciare e avere rimpianti per aver dato retta al consiglio sbagliato... non ci insegna poi molto.

Adesso non mi resta che imparare a limitarmi IO nell'elargire opinioni e consigli sulla vita altrui...

giovedì 24 novembre 2011

Tempus fugit!

Che dire...
finalmente sono in ferie!
Una settimana tutta per me, senza spezzare la giornata a metà per andare a lavoro e potermi dedicare senza pensieri alle altre cose importanti della mia vita.

Ovviamente tesi, tesi, tesi.

E compilare i moduli del censimento.
Faccio ufficialmente parte di una famiglia con un unico componente.

E pulire la mia stanza.
Che ormai ad acari della polvere e cartacce dovrò cominciare a fargli pagare l'affitto.

E fare shopping.
Che nel mio armadio manca persino l'essenziale.

E devo andare dal dentista!!!!

Erano in progetto un paio di giorni fuori, ma ci rinuncio per qualcosa di più importante.
Tempus fugit!
E io devo essere più veloce di lui!!!

martedì 22 novembre 2011

Forse

Passata la mia dose di paturnie sono tornata energica.
Sono quasi consapevole che non ci sarà mai la "caduta nel buco nero", immagine che negli ultimi tempi la mia mente perversa ha usato per rappresentare il futuro.

Eppure continuo a chiedermi come ho fatto a cambiare così tanto in nemmeno un anno e mezzo, ad avere una concezione del mio futuro completamente capovolta.
Poco più di un anno fa ero così curiosa e impaziente di buttarmi verso qualcosa di sconosciuto ed emozionante...
adesso l'emozione che riesco a provare di fronte allo sconosciuto è solo uno strano senso di oppressione al centro del petto.
Che dura una frazione di secondo, non di più, ma che blocca il fluire dell'immaginazione.

A volte ho l'impressione di essere stata catapultata dieci anni avanti, all'improvviso.
Lontanissima da quella me che ricordo di essere stata.

Devo ammettere che il 2011 è stata una pessima annata per me, e se è vero quando dicono che sono proprio i periodi critici della vita a farci crescere e maturare di più, allora forse i conti tornano.

Quella appena trascorsa è stata una fase di destabilizzazione TOTALE, di completo capovolgimento. E solo adesso che ne sono quasi completamente fuori comincio a prendere coscienza degli effetti che ha avuto su di me.

E scopro una me stessa con nuovi bisogni, nuovi desideri, nuove paure.

Ma forse, e ripeto FORSE, anche una me stessa con qualche certezza in più. Quello che prima mi rendeva aperta a tutto quello che poteva accadere si può leggere forse come una mancanza di direzione? Una ancora stentata consapevolezza e un desiderio di conoscermi, sperimentando, di sapere un po' di più CHI SONO IO?

Forse adesso comincio a fare capolino dalla mia pozzanghera e riesco a guardarmi dal di fuori...

venerdì 18 novembre 2011

KO

Sarà che sono due giorni che sto male, tra mal di testa e problemi allo stomaco...
ma non riesco proprio a immaginare con cosa riempire la mia vita.
La gente intorno è sempre più sfuggente
la mia fiducia nel futuro è sempre di meno
e soprattutto la fiducia nei confronti di me stessa...
mi sento incapace di andare verso la vita con l'atteggiamento giusto.
Vecchi fantasmi vengono a trovarmi, e mi chiedo perché sono sempre io quella impantanata in un passato che non mi vuole più.
Sarà che è quando si è deboli che si sente di più il bisogno di punti di riferimento
di un "come stai" detto da una persona speciale
o di un abbraccio che restituisca forza...

giovedì 17 novembre 2011

Qualcosa sta cambiando?

vorrei essere al centro della mia vita.
immersa al cento per cento in quelle piccole quotidianità che si chiamano vivere.
e invece spesso mi ritrovo a guardare la mia vita scorrere come se fossi fuori dal mio corpo.

vorrei sentire meno tutta questa provvisorietà, che quando all'improvviso la osservo mi mette angoscia.
vorrei essere in un posto e poter dire che in fondo è il posto in cui voglio stare, in cui mi identifico, che sento mio.
la sensazione di "vivere in tenda", senza radici, per quanto possa essermi sembrato emozionante in passato, ora non lo è più così tanto.
una volta per me gli orizzonti sconfinati volevano dire avere potenzialmente tutte le possibilità di questo mondo.
e fermarmi avrebbe significato limitazioni, noia, mancanza di avventura, ripetitività...
forse il tempo anzichè rendermi più forte mi ha indebolita.
o forse è una cosa che col tempo succede, chi prima chi dopo, è fisiologica.
o forse devo smettermi di chiedermi se sia giusto o sbagliato, ma semplicemente dirmi che è giusto per me in questo momento.
adesso mi rendo conto di aver bisogno di un senso di appartenza, di più certezza, di punti di riferimento più saldi.
il momento di andare a zonzo con una me irrisolta sta dunque volgendo a un cambiamento?
sarà che gli anni passano anche per me?
sto diventando grande?
o forse è solo un momento?

lunedì 14 novembre 2011

Thank God it's Monday!


Questa è Milano vista dalla mia finestra alle 4 del pomeriggio...


bella, vero?




Almeno oggi è lunedì, quindi non lavoro e posso starmene rintanata in casa: protetta dalle mie quattro pareti, il mondo là fuori -di cui vi ho dato un assaggio- dà l'impressione di essere meno ostile...

Un bel caffè e via alla tesi.
Scrivere scrivere scrivere senza sosta fino a stasera.

Buon inizio settimana!

domenica 6 novembre 2011

Nuova consapevolezza

La vita è troppo breve.
E questo è universalmente risaputo.
Ma arrivare a sentire veramente la brevità della vita, non è così banalmente ovvio.

Io l'ho sentito fortemente oggi, in viaggio in treno con mamma.
L'ho visto nel suo volto segnato dal tempo.
E allora ho richiuso il libro un attimo dopo averlo aperto, e ho scelto di godermi il tragitto per chiacchierare con lei.
Di quello che sento, di quello che desidero, di quello che sogno.
Di quello che temo e di quello che spero.

L'ho visto negli occhi della zia che siamo andate a trovare, appena operata per un tumore al seno.
Nella sua forza, nella sua energia, nella sua ironia, nella sua voglia di andare avanti e riprendere la sua vita di sempre, il suo lavoro in famiglia e fuori, senza lasciarsi sopraffare.

La vita è troppo breve per non ascoltare i propri desideri senza giudicarli,
senza richiedere in continuazione pareri e consigli sensati.
Troppo breve per continuare a martoriarsi con mille perché, se e ma.
Troppo breve per essere immobilizzati dalla paura.
Troppo breve per farsi condizionare dal passato.
Troppo breve per rimandare, per rinunciare a tentare.


martedì 1 novembre 2011

Consigli

L'ho pescata non so dove su internet... che ne pensate?

Usate la crema solare. 
Se dovessi offrirvi un solo consiglio per il futuro sarebbe la crema solare. I benefici a lungo termine dell’uso della crema solare sono stati accertati dagli scienziati. Tutti gli altri consigli invece, non hanno nessun fondamento a parte la mia tortuosa esperienza. Ve li darò adesso. 
Godetevi il potere e la bellezza della giovinezza. Ah, lasciamo perdere. Tanto non saprete apprezzarne il potere e la bellezza fin quando non sarà passata. Ma fidatevi, tra venti anni guarderete le vostre vecchie foto e ricorderete in un modo che adesso non potete capire, quante possibilità vi stavano davanti, e quanto eravate veramente belli. 
Non siete grassi quanto credete. 
Non preoccupatevi del futuro, o magari preoccupatevene, ma sappiate che farlo è utile quanto cercare di risolvere un'equazione algebrica masticando un chewing gum. Normalmente i veri problemi della vita sono cose che nemmeno lontanamente hanno mai sfiorato la vostra mente preoccupata. Sono quel genere di cose che ti folgorano alle quattro del pomeriggio di un martedì ozioso. 
Fate' ogni giorno qualche cosa che vi spaventa. 
Cantate. 
Non siate spregiudicati con i cuori altrui. Non tollerate chi lo è con il vostro. 
Usate il filo interdentale. 
Non sprecate il vostro tempo con la gelosia. 
Certe volte si sta davanti, altre si resta indietro. La corsa è lunga e alla fine si capisce che si corre solo contro se stessi. 
Ricordate i complimenti ricevuti. Dimenticate gli insulti. Se ci riuscite, ditemi come si fa. 
Conservate le vostre vecchie lettere d'amore, gettate via i vecchi resoconti bancari. 
Stiracchiatevi. 
Non sentitevi in colpa se non sapete ancora cosa fare della vostra vita. Le persone più interessanti che ho conosciuto, a 22 anni non sapevano cosa volevano farne della loro. Alcuni dei 40-enni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. 
Prendete molto calcio. Trattate bene le ginocchia. Vi mancheranno quando saranno andate. 
Forse vi sposerete, forse no. Forse avrete dei bimbi, forse no. Forse divorzierete a quarant'anni, forse ballerete a ritmo di funk alla festa del vostro 65-esimo anniversario di matrimonio. Qualunque cosa voi facciate, non compiacetevi né rimproveratevi troppo. Le vostre scelte hanno il 50% di probabilità di riuscita, cosi come quelle di tutti gli altri. 
Godetevi il vostro corpo. Usatelo in tutti i modi possibili. Non ne abbiate paura, né di cosa gli altri ne possano pensare. È lo strumento più magnifico che mai possiederete. 
Danzate, anche se non avete nessun altro posto dove farlo che non il vostro soggiorno. 
Leggete le istruzioni anche se non le volete seguire. 
Non leggete le riviste di bellezza. Serviranno solo a farvi sentire brutti. 
Conoscete i vostri genitori. Non potrete mai sapere quando se ne andranno per sempre. Siate gentili con i vostri fratelli e sorelle. Sono il più stretto legame che avrete con il vostro passato, e coloro che più probabilmente vi resteranno accanto in futuro. 
Ricordate che gli amici vanno e vengono, ma restate attaccati a quei pochi preziosi che avrete. Impegnatevi a colmare le lacune in geografia e nello stile di vita, perché più vecchi diventerete, più avrete bisogno di coloro che conoscevate da giovani. 
Vivete a New York una volta, ma andatevene prima che vi indurisca. Vivete nel nord della California una volta, ma andatevene prima che vi rammollisca. 
Viaggiate. 
Accettate certe verità assolute: i prezzi aumenteranno. I politici si faranno le loro scappatelle. Voi, pure, invecchierete. E quando accadrà, fantasticherete di quando eravate giovani e i prezzi erano ragionevoli, i politici onesti, e i bambini rispettavano gli anziani. 
Rispettate gli anziani. 
Non aspettatevi che qualcuno vi sostenga finanziariamente. Forse avrete un fondo fiduciario. Forse un consorte ricco. Ma non potrete mai sapere quando l'uno o l'altro se ne andrà. 
Non pasticciate troppo con i capelli, o all'età di 40 anni sembreranno quelli di un 85-enne. 
Fate attenzione ai consigli che accettate, ma siate pazienti con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di pescare il passato tra i rifiuti, ripulirlo camuffandone le parti brutte, e riciclarlo per più di quello che in realtà vale. 
Ma fidatevi sulla crema solare.

domenica 30 ottobre 2011

Come sono io

Vorrei essere una che non ha così tanto bisogno di punti di riferimento.
Così potrei vivere ogni distacco e cambiamento senza destabilizzarmi più di tanto, superandolo in fretta.

Vorrei essere meno bisognosa di consigli.
Così potrei prendere la direzione che mi piacerebbe prendere senza esitazioni,
senza sentire ogni momento di stare facendo/sognando/desiderando una cazzata pazzesca.
Perché nessuno ha la risposta, nessuno ha la verità in tasca.
Eppure tutti sembrano parlare come se le loro scelte azzeccate fossero senz'altro valide e azzeccate anche per gli altri...
Ma se avessero ragione loro?

Vorrei essere una che sa veramente cosa potrà renderla felice o quantomeno farla sentire appagata.
Così potrei compiere serenamente le mie scelte e vivere il momento presente senza pensare a nient'altro.

Vorrei non avere paura.
Vorrei non essere angosciata da non so cosa.
O vorrei almeno comprenderne il motivo e risolvere la situazione.
Vorrei essere libera di andare serenamente verso ciò che voglio.
E vorrei che ciò di cui ho realmente bisogno sia ciò che voglio.

...

Dopo questo pippone io me ne andrei a vedere la fine del film che ho cominciato a vedere ieri.
Beh, in effetti avrei potuto farlo prima e risparmiarvi questo post e la mia ennesima pippa mentale.
In effetti.

sabato 29 ottobre 2011

E' arrivata pure la nebbia...

Uscendo da lavoro la nebbia mi ha colto di sorpresa... 
con il sole e le temperature in rialzo avevo per un attimo dimenticato che stiamo andando verso un gelido inverno, ma la prima nebbiolina di questa sera me l'ha ricordato.
L'autunno mi fa arrancare, l'ho già detto. 
Mi sento a pezzi e ho le palpebre pesanti come se non dormissi da giorni.
Sabato fiacco al lavoro, pochi clienti... 
Tanta gente è partita per il ponte di Ognissanti e io ovviamente il primo novembre sarò a lavoro... 
a fare per lo più la bella statuina! Che strazio.

Mi sto auto-convincendo che per non essere angosciata dal futuro è meglio vivere giorno per giorno, e affrontare i problemi man mano che essi si presentano. 
Evito di leggere giornali e guardare TG per non sentire notizie di crisi economica, perché sono anche quelle a far sentire angosciati i giovani, ma soprattutto a farli sentire impotenti. 
O almeno è così che io a volte mi sento. 
Sta pure girando anche voce che il posto dove lavoro chiuderà, perché non frutta quanto dovrebbe, ma il mio responsabile mi ha detto che è solo un'ipotesi e di non preoccuparmi, perché comunque sono tutelata da un contratto a tempo indeterminato... 
ma io faccio fatica a crederci. 
L'ottimismo però è quello che ci rimane, perché non c'è veramente altro da fare. 
E vabè, allora stiamo allegri allora... 
Non sono molto convincente, lo so.

Spero di non avervi messo troppa depressione addosso in quest'autunno già deprimente di suo...

lunedì 24 ottobre 2011

In sintesi

Visto le temperature ho messo una bella coperta come sfondo al mio blog.
Devo dire che stranamente questo freddo ha smesso di darmi fastidio, probabilmente perché non c'è la pioggia a rendere tutto più complicato.
O forse perché il freddo non è ancora così eccessivo.
Sta di fatto che sentirmi imbacuccata in sciarpa e cappotto mi dà un senso di piacevole protezione.

Era tanto che non passavo una domenica divano/copertina/tazza di tè/Licia Colò in TV in compagnia.
Oggi in barba all'urgenza di portarmi avanti con la tesi sono riuscita a passare un pomeriggio così.

Ieri una cliente, dopo una giornata decisamente fiacca, a mezz'ora dalla chiusura ha fatto un acquisto di 12 capi (circa mille euro).
Evviva!
Con i soldi che ha speso lei in abiti in un giorno di shopping, io ci campo due mesi.

Ieri sera cena da un amico, con altri amici. Serata divertente.
A un certo punto ho avuto con lui una discussione. Più che una discussione un litigio...
diciamo che dopo sui vari punzecchiamenti su un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e lui lo sa bene, sono esplosa e gliele ho cantate senza peli sulla lingua.
Non ho potuto farne a meno.
Per me non sono stronzate, sono cose che mi hanno fatto soffrire e lui non ha il diritto di giudicare ciò che provo.

Domani ho il mio lavoretto saltuario per arrotondare. La baby sitter.
Spero che il piccolo (un anno e mezzo) faccia tanta tanta nanna...
E io possa dedicare un po' di tempo ai miei libri.

venerdì 14 ottobre 2011

Recitazione o psicoterapia?

Al corso di recitazione abbiamo fatto "la prova della fiducia".
In piedi su un tavolo, bisognava lasciarsi cadere all'indietro.
Pur essendo consapevole della presenza di sei uomini dietro di me (un paio di loro anche belli grossi) pronti a sorreggermi, sono stata l'allieva che ha avuto più difficoltà a buttarsi.
Ero terrorizzata, il cuore mi batteva forte e mi è tornata la sensazione di angoscia che stringe lo stomaco.
L'ho riconosciuta.
Ho dovuto fare due tentativi di caduta (e di fuga) prima di cadere realmente, comunque aggrappandomi alla faccia di uno dei sostenitori e dandogli involontariamente una gomitata sulla spalla.
Sarei voluta profondare.

Riprovare quella sensazione di angoscia, che mi ha tanto assillata nei mesi passati, associata ad un altro contesto, mi ha chiarito un po' le idee sul messaggio che voleva farmi arrivare. 

Non ho fiducia. Praticamente di niente e di nessuno.
Nemmeno di sei persone che sono lì per me, pronte a sorreggermi.
Ho paura del futuro, paura di non aver risposta alle mie domande (troppe) o ai miei desideri (troppo pochi ormai). 
Non ho fiducia in niente.
Non riesco immaginare delle realtà alternative, non riesco ad essere sinceramente convinta che potranno avverarsi.
Tutto questo non ha senso! 
Ma tant'è.

martedì 11 ottobre 2011

Portafogli ritrovato!

Ho fatto i salti di gioia quando ho ricevuto l'email dall'ufficio oggetti rinvenuti!!!
Ovviamente qualcuno si è tenuto il bancomat, la carta ricaricabile e i pochi soldi che c'erano nel portafogli, ma tutti i documenti e le tessere varie sono salvi.
Meno male che ho pensato di aspettare un po' prima di rifarli.
Devo ancora verificare se qualcuno ha prelevato dei soldi dai miei conti...
Ho dei dubbi, visto che le ho bloccate solo il giorno dopo...
Spero che quei quattro spiccioli, racimolati con molta molta fatica, siano ancora lì!

Per il resto la tesi va avanti, sto per finire l'indice e la bibliografia che mi sono imposta di inviare alla relatrice entro la fine della settimana.
La ricerca del materiale va abbastanza bene, sia in biblioteca che su internet le fonti abbondano, sento che posso farcela a fare tutto in tempo.

Stasera mi aspetta la seconda lezione del corso di recitazione!
La prima è stata davvero esilarante, l'insegnante è un personaggio più unico che raro.
Anche se la mia prima interpretazione/improvvisazione mi ha fatto vergognare non poco....
"Presentati e dì perché hai scelto di iscriverti a questo corso come se fossi una velina un po' stupida"...
Sarei voluta sprofondare.
Ma il mio personaggio della velina scema è stato uno dei meno peggio, ve lo assicuro. In un certo senso a pensarci mi è andata anche bene.
E in fondo il motivo per cui ho deciso di iscrivermi è che mi vergogno in modo assurdo a parlare in pubblico, devo superare questo mio limite.
La mia prima discussione di laurea è stata a dir poco penosa...

domenica 9 ottobre 2011

no l'autunno no

Sto gelando!
Il freddo è arrivato tutto in una volta e il mio armadio è decisamente sfornito.
Urge un po' di shopping serio.
Ho le punte delle dita ghiacciate.
Il turchese dello sfondo del mio blog mi metteva addosso i brividi, non posso tollerare nemmeno i colori freddi. L'ho cambiato con l'arancione.
Anche quello che prendo dal frigo mi sembra troppo freddo, adesso.
Credo di avere dei seri problemi di temperatura corporea. Ho la febbre al contrario.
Questa stagione ha su di me un potere distruttivo: perdo milioni di capelli, mi sento spossata, pigra, triste (ancora di più!), mangio quintali di porcherie...
Serve che mi attivi da subito per contrastare questa stagione malefica!

venerdì 7 ottobre 2011

Le vent nous portera...

C'è un vento pazzesco. Un vento che a Milano si fa sentire raramente.
Spazza via le nuvole, incasina in giro le foglie secche, fa sbattere porte e finestre, ma pulisce l'aria e fa brillare il cielo di un azzurro che non si ha il piacere di vedere spesso, in questa città.
Aria fresca e limpida.
Luce.
Vento che si insinua dentro la giacca.
Nuvole di panna che corrono veloci.
Capelli sconvolti.
Il tipico clima tolosano! Oggi un po' di Tolosa è venuta a trovarmi qui.

E' venuta a trovarmi anche una mosca gigante, e da come è agitata mi sembra terrorizzata. 
Come abbia fatto ad entrare, con le zanzariere chiuse a tutte le finestre, vorrei tanto capirlo. 
Anyway...

Vorrei tanto un indizio, qualcosa che mi indichi la mia strada, che mi faccia sentire l'adrenalina della  novità. Vorrei sentirmi come quando sapevo che sarei partita per Tolosa.
Vorrei sapere che c'è qualcosa di emozionante che mi aspetta, ma non ce l'ho.

Le tapparelle che sbattono mi hanno riportato con la mente lì.
Immagino di uscire, passare davanti alle villette colorate, fino al canal de Brienne, osservare la gente che fa jogging...
poi prendere il 16 senza smettere di meravigliarmi ogni giorno dei conducenti che salutano cordiali con un bel "Bonjour!" tutti i passeggeri che salgono...
fare la spesa al Carrefour di Compans...
o andare a piedi fino a Saint Pierre, comprare un croissant, scendere sulla Garonna e camminare fino ai barconi della Daurade, sedermi sul prato con i miei amici...
E poi attraversare il Pont Neuf e guardare l'acqua che scorre tranquilla di sotto, arrivare dall'altra parte del fiume e svaccare un po' alla Prairie des Filtres...

Le immagini che ho nella mente sono ancora così nitide...

Ho una voglia matta di risentire quelle emozioni, di sentirmi ancora accolta in quei luoghi come nessun altro posto ha mai fatto con me.

Ho voglia di sentirmi ancora così.
Vorrei tanto avere la certezza che accadrà.

domenica 2 ottobre 2011

Sgrunt!

Alla faccia dell'oroscopo confortante...
Ieri sera ho perso (o mi hanno rubato???) il portafogli.
Con dentro tutto, TUTTO.
E me ne sono accorta il giorno dopo, per giunta.
Cioè oggi pomeriggio, mentre ero in procinto di uscire di casa.
Ero sola e non avevo neanche qualche moneta per prendere il metrò ed andare a lavoro.
Adesso la trafila per rifare tutto sarà immensa.
Patente, carta d'identità, bancomat, abbonamento dei mezzi, tessere varie...

Va be', a chi non è successo almeno una volta?

Però che palle!!!
E io che in quell'oroscopo ci avevo creduto!

Sgrunt!

sabato 1 ottobre 2011

Svacco Time

Questa settimana ho cominciato il nuovo orario al lavoro.
E devo dire che è molto meglio del precedente.
Mi hanno tolto alcune ore di lavoro durante la settimana, ma di sabato lavoro tutta la giornata.
Inoltre in settimana lavoro solo di pomeriggio, e la mattinata libera è utile per lo studio.
Arrivo al sabato sera (come adesso) che sono stanchissima...
svaccata sul divano, con una puntata di Sex and the City da una parte e il pc acceso dall'altra.
Ma è meglio.
Meglio perché in settimana al lavoro è una noia mortale e le ore non passano mai.
Mentre oggi le otto ore di lavoro sono volate.
E il pranzo con le mie colleghe preferite è molto meglio del pranzo da sola a casa.
Ed è meglio anche perché la stanchezza è una buona scusa per non uscire, per non dovere prendere atto delle mie public relations stagnanti...
Mi annoio, mi annoio e mi annoio!
Ma mi ero proposta di non lamentarmi più, quindi... permettetemi solo una piccola lagna...
PERCHE' SONO TORNATA A MILANO??? PERCHE' PERCHE' PERCHE'???
NON CE LA FACCIO PIUUUUU'!!!!!!!!!!

Ok, fatto, ho finito.
Devo scalare questa montagna che ho davanti per poter arrivare dall'altra parte.
Per forza.
Lamentarsi non serve a niente.
Ce la posso fare.

giovedì 29 settembre 2011

Mi piace!!!


Sagittario22 novembre – 21 dicembre

È ora che tu riceva un mare di regali, complimenti, gratificazioni e benedizioni. Per te è un problema? Spero di no. Mi auguro che tu sia consapevole di meritare qualcosa di più della tua solita dose di riconoscimenti, apprezzamenti, amoreggiamenti e scorciatoie. Per favore, Sagittario, non lasciare che la tua cronica voglia di lottare e il tuo cinismo nei confronti del mondo ti rendano cieco davanti a questo improvviso attacco di fortuna. Ti prego, apri il tuo cuore indurito e la tua mente scettica ai doni che l’universo muore dalla voglia di farti.


E' troppo bello per non crederci! :)
Verificherò!

martedì 27 settembre 2011

Finalmente

Finalmente posso tirare un piccolo sospiro di sollievo!
Ma piccolo piccolo, perché ormai ho imparato bene che nella vita tutto è incerto e transitorio e da un momento all'altro tutto può capovolgersi...
quindi diciamo che per il momento posso rilassarmi un pelino. 
A quanto pare sono riuscita a concordare un nuovo argomento per la tesi con una nuova prof...
carina, gentile, a disposizione per ogni dubbio...
vedremo se sarà davvero così.
Vedremo se questa è la volta buona e se la prof sarà sempre così disponibile.
E posso anche riciclare la prima parte che avevo scritto quest'inverno per il precedente argomento di tesi, poi bocciato perché troppo inconsistente.
Quindi ho già il primo capitolo più una parte della bibliografia.
Un motivo in meno per essere in ansia, insomma, quell'ansia mista ad angoscia che mi faceva sentire incapace di andare avanti, che mi ha accompagnata più o meno costantemente nell'ultimo anno.
Lo so, poi magari verrà l'ansia per finire in tempo la tesi, e l'ansia per la discussione, e l'ansia di trovare finalmente un lavoro decente...
ecc, ecc, ecc...
Ma adesso mi sembra finalmente di stare andando avanti, verso qualcosa di nuovo seppur non facile, e questo è già un grande passo.
Perché sento che il tempo per l'università per me è davvero finito, l'ho presa troppo per le lunghe e ne ho veramente pieni i maroni!
Per cui adesso non mi resta che tirare fuori la Wonder Woman che è in me e SPACCARE.
Massima concentrazione sull'obiettivo, niente distrazioni.
Mi concederò solo il corso di recitazione il martedì sera.
Nient'altro.
Ce la posso fare!

mercoledì 21 settembre 2011

Di lavoro faccio il manichino

Una cliente, dopo avermi toccata: "Signorina, mi scusi! Era così immobile che l'avevo presa per un manichino!"

Adesso ditemi voi...
potrebbe anche lontanamente essere considerato un complimento?

sabato 17 settembre 2011

L'ennesimo post su bilanci e buoni propositi...

Sto per propinarvi l'ennesimo post sui bilanci e nuovi propositi per l'anno che verrà.
Perché se tornando a casa da lavoro esco dal metrò e mi rendo conto che è quasi buio e il giorno prima non lo era, vuol dire che qualcosa è davvero cambiato!
Sicuramente non è cambiato il mio orario di uscita dal lavoro, quindi...
16 settembre: sta ufficialmente finendo l'estate.
Premetto che ero proprio tentata di astenermi dal fare questa lista, ma data la mia forte predisposizione alla lamentela, non riesco proprio far a meno di propinarvi l'elenco delle mie sfighe.

ottobre 2010 ---> settembre 2011

  • una storia finita in modo traumatico, per colpa mia;
  • una mazzata arrivata tra capo e collo, dovuta al mio ritorno da lui rifiutato freddamente, senza il benché minimo vacillamento;
  • un incidente d'auto;
  • un attacco di panico;
  • qualche uscita con qualche ragazzo, accettata più per sfinimento che per mio reale interessamento;
  • un lavoro noioso ma sicuro, con contratto a tempo indeterminato;
  • massimo due o tre nuove amicizie per uscire e divertirmi...;
  • un giornata di mare e due mezze giornate di piscina;
  • tre traslochi;
  • un abbonamento annuale ad un corso di yoga, utilizzato tre volte;
  • cinque esami universitari superati con successo;
  • una tesi di laurea cominciata e poi interrotta per mancanza di materiale reperibile sull'argomento;
  • un viaggio di piacere a Tolosa (città dell'ex dei punti 1 e 2 della lista) con un'amica, trasformatosi in quattro giorni passati ad ubriacarmi e piangere (la mia amica va fatta santa subito: non so come abbia fatto a non ammazzarmi e a rimanermi amica).
  • un viaggio a Washington DC e due settimane con sorella e nipotini che non vedevo da due anni.
Insomma la bilancia pesa più sulle sfighe.
Devo dire che quest'anno è stato decisamente un anno poco fortunato per me.
Spero fortemente nel prossimo anno, mi impegnerò a fondo perché sia veramente degno di essere vissuto. 

Propositi? 
  • SCRIVERE LA MIA TESI DI LAUREA E LAUREARMI!!!
  • Cominciare già da adesso a cercare opportunità lavorative all'estero
  • Cominciare il corso di recitazione (mi sono iscritta oggi!)
  • Smettere di lamentarmi
L'ultimo sarà il più difficile da mantenere, però non si sa mai, i miracoli possono sempre accadere.


mercoledì 14 settembre 2011

Bipolarità pre-mestruale

Sono in preda alla sindrome di bipolarità pre-mestruale, aiuto!
Ho degli sbalzi d'umore inquietanti...
Mi alzo che ho già voglia di frignare, pensando che la mia vita è una cacca...
Che i miei giorni di riposo dal lavoro sono anche peggio del lavoro...
Poi mi preparo, esco, mi godo una proiezione di cortometraggi, esco dal teatro ridacchiando, torno a casa e cucino (chi, io???) un sughetto delizioso con i complimenti della coinquilina e anche di me stessa...
Poggio la testa sul cuscino e penso che però dovrei mollare l'università, anche se mi manca solo la tesi, perchè ISPIRAZIONE ZERO, mi sento impantanata...
che per andare avanti ho bisogno dei documenti del progetto che ho scelto e per qualche assurdo motivo non arrivano mai...
Penso a come far succedere qualcosa che mi veda costretta a sospendere per un po' gli studi ed emigrare, senza trovarmi davanti il mitra puntatomi addosso dai miei genitori...
Mi servirebbe un'idea geniale...
Qualcosa che faccia felici i genitori ancor più della specializzazione della loro figlia...
Sono da ricovero.
Intanto ho un mal di testa lancinante e l'unico modo per farlo passare è staccarmi la testa e ficcarla nel freezer... e a Milano fa più caldo adesso che a luglio, la mia nuova stanza è un forno!
Non ce la posso fare!!!!!!!!!

martedì 13 settembre 2011

L'ennesima pippa mentale

Vorrei sapere perché continui ad apparire nei miei sogni.
Sempre lo stesso stupido sogno ricorrente: io che cerco di parlarti e tu che non vuoi, io che cerco di stabilire un contatto con te e tu che scappi, che mi accusi di cose che io ti avrei fatto.
In realtà sappiamo perfettamente che nessuno può intrufolarsi volontariamente nei sogni altrui, che tutto ciò che sogniamo in realtà è frutto della nostra stessa testa.
E arrivare a dare la colpa a se stessi di tutto ciò che non è andato e non va è un fallimento doppio.
Perché non riuscire a controllare il comportamento altrui è normale e anche giusto, non riuscire a controllare nemmeno se stessi è quanto di più frustrante possa esserci.
Forse dovrei fare come hai fatto tu e come fanno gli immaturi in generale, scaricare la colpa di tutto ciò che non ha funzionato addosso agli altri.
Gli altri cattivi, egoisti, pazzi, e non onesti e sensibili come noi.
Sarebbe probabilmente molto più facile, vivrei molto meglio senza incolparmi di continuo, senza chiedermi ogni giorno come potrei fare per migliorare, per non fallire di continuo nei rapporti interpersonali.
Perché non riesco ad essere diversa da ciò che sono???
Le cose che vieni a dirmi in sogno sono probabilmente solo le cose che penso di meritarmi, per essere quello che sono.
Le cose che mi dici sono in realtà le cose che io dico a me stessa, accuse che muovo verso me stessa.
Ma adesso penso che è meglio essere immaturi come te, piuttosto che masochisti come me.
Ho sempre pensato che senza autocritica non si cresce, non ci si evolve, non si matura.
Ma io ci vado troppo pesante e con questa poca autostima mi sto letteralmente autodistuggendo.

sabato 10 settembre 2011

Ma fenêtre ouverte

Nella tranquillità della mia nuova cameretta che comincia a sembrare davvero la mia stanza...
in mutande e canotta, con la finestra spalancata, che tanto i palazzi di fronte sono abbastanza lontani da impedire alla gente di vedermi in tutta la mia quasi nudità...
sentendo provenire dalla strada gli sproloqui/torpiloqui, il rombo dei motori e la musica dance obbrobriosa dalle autoradio dei tamarri di quartiere...
ascoltando il più vicino suono della rilassante e un po' malinconica musica jazz passata dalla mia radio preferita...
con i capelli bagnati, finchè la stagione permette di farlo...
ho letto che asciugandoli all'aria non dovrebbero gonfiarsi più di tanto...
tanto lo so che alla fine saranno comunque indecenti e dovrò passargli la piastra.

Mi viene in mente una canzone che ascoltava spesso il mio ex francese e che ogni tanto mi cantava...

Dans la rue déserte,
Ma fenêtre ouverte,
Je suis frit confit.
Ma princesse est brune,
Mon baboulin fume,
C'est le paradis.

Ne fais pas la belle,
Tu me fends le cœur,
Ne me dis pas non !
Ne fais pas la belle,
Ne sois pas cruelle,
Ne me dis pas non !

Par la voie des ondes,
Écoutant le monde,
Tu pars loin d'ici.
Laisse les nouvelles,
Je n'ai pas besoin d'elles,
Je suis frit confit.

La ville est tranquille,
Un gabian qui file,
Je suis frit confit.
Ici, sous la couette,
Une bête à deux têtes,
C'est le paradis.



Penso a quanto tempo è passato...
un anno ormai, da quando me ne andai definitivamente da Toulouse.
E prima e dopo di allora...
dubbi su dubbi.
E poi...
l'ansia e la paura di aver sbagliato tutto, di aver perso di tutto, dopo aver trovato finalmente un posto e una vita dove finalmente mi sentivo al mio posto, vedermi scivolare all'improvviso tutto dalle mani, completamente impotente.
E poi, ad intermittenza, il ricordo dei discorsi fatti con una persona che mi ha aiutato a fare chiarezza dentro di me in passato, che diceva che anche quando ci sembra di non stare scegliendo in realtà inconsciamente stiamo facendo scelte ben precise.
Probabilmente sono stata semplicemente coraggiosa a fare la scelta giusta per entrambi, pur a costo di grandi sofferenze.
Scelta dolorosa almeno per me, visto che a quanto pare lui se l'è fatta passare in fretta.
E comunque, nessuno mi ha impedito ai tempi di restare lì con lui.
Avrei potuto rimanere.
Con sacrificio, ma avrei potuto.
Ma evidentemente ho preferito fare altro.
Ormai è acqua passata.

Sto pensando che questo cambiamento di casa e coinquilini mi ha veramente regalato una sferzata di tranquillità.
Mi sento meglio adesso, più serena, ma vediamo come va.
Magari è giusto la novità del momento.
Questo autunno/inverno sotto con la tesi e poi chissà che sarà...
sogno i sogni più belli, e mi piace sapere che in me ho tutto quello che serve per realizzarli.

venerdì 2 settembre 2011

Trasloco (l'ennesimo...)

E trasloco fu!
Sto calcolando che in poco più di un anno è mezzo ho fatto...
Milano ---> casa dei miei
casa dei miei ---> Toulouse
Toulouse ---> Milano San Siro (casa di nonna)
Milano San Siro ---> Milano Q.re Gallaratese/1 (casa col padrone di casa pazzo che entrava in casa e in camera mia senza preavviso)
Milano Q.re Gallaratese/1 ---> Milano Q.re Gallaratese/2
Milano Q.re Gallaratese/2 ---> Milano zona Corvetto (dai miei amici Alex e Anto)
SEI TRASLOCHI!!!
Senza contare che prima di questo periodo, sempre a Milano, ho abitato in altre due case, ma lì mi sono trattenuta qualche anno, quindi posso considerarle una sistemazione più stabile.
Ma in quest'ultimo periodo, chissà perchè... sarà un caso?
O semplicemente la mia situazione abitativa rispecchia il mio stato interiore.
Spero tanto che il prossimo trasloco sarà verso una città nuova da scoprire.
Basta Milano!!!
Piuttosto compro un camper e faccio prima.
Adesso nella mia stanza regna il caos.
Ho bisogno di ordine, o quantomeno di un disordine più ordinato.
E la mia schiena è a pezzi, ricordatevi che la nuova casa è al QUARTO PIANO SENZA ASCENSORE.
Vado a svenire nel mio nuovo letto.

lunedì 29 agosto 2011

Tornare


"Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, 
quando si parte" 
(Alessandro Baricco)
***
il Salento è saltato, e i miei giorni qui sono stati di una noia mortale, eccetto un paio di uscite con gli amici. 
Il dolce far niente non è per me, sono ormai da tanto tanto tempo in una situazione di insofferenza totale. 
Invidio molto chi riesce sempre, in un modo o nell'altro, a godere delle situazioni in cui si trova, comunque. 
Io sento ogni giorno di più che non è per me il momento di accontentarsi. 
Anche se sarebbe evidentemente un approccio più saggio e sereno alla vita. 
Ma rilassandomi ho il terrore di farmi scappare la vita dalle mani... 
le solite pippe mentali, insomma.

Domani faccio un salto dal parrucchiere e poi si riparte!

A Milano mi aspetta la mia cameretta nuova, in un nuovo appartamento. 
Giusto il tempo di trovare un'inquilina che mi sostituisca nella vecchia stanza e si trasloca definitivamente. 
Anzi, spero che al mio ritorno l'abbiano già trovata. 
Ho trovato una soluzione più vicina al lavoro, più vicina al centro e ad un prezzo inferiore. 
Inoltre gli altri inquilini sono una coppia di miei amici, quindi sono abbastanza sicura di trovarmici bene. 
L'unico cosa che potrebbe essere negativa è che l'appartamento è al QUARTO PIANO SENZA ASCENSORE... 
Pero' sono sicura che, dopo i primi tempi, il mio culetto mi ringrazierà per l'esercizio quotidiano.

giovedì 25 agosto 2011

Summertime...

Forse il weekend in Salento salta, ma io comunque la ceretta all'inguine l'ho fatta lo stesso!
Almeno un altro giorno di mare me lo merito, uffa.
A costo di muovermi da sola.
L'unico spazio disponibile dall'estetista era alle 8, quindi levataccia alle 7 per spelacchiarmi in 5 minuti la patatina e sorbirmi mezz'ora di racconto delle avventure/disavventure sentimentali dell'estetista, con la palpebra che mi calava e uno sforzo disumano per riuscire a dare un'opinione sensata o solo semplicemente per fingere interessamento...
ma cercando abilmente di dirottare il discorso altrove quando si affacciava all'orizzonte la domanda "e tu, invece?"
Io non ho avventure, non ho disavventure, una calma piatta che sotto sotto probabilmente sono io a cercarmi.

E va bene...

Ho bisogno di una tazzona di caffè...


Faccio un po' di zapping su Sky e quasi quasi schiaccio un pisolino mattutino.

Bonne journée!

martedì 23 agosto 2011

In ferie/2

Eccomi arrivata alla seconda parte delle meritate vacanze estive.
E' una fortuna che capitino proprio durante l'ondata di caldo torrido, perchè qui al paesello si sta freschi grazie alla vegetazione, soprattutto di sera...
e soprattutto se si paragonano le temperature a quelle di Milano città!!!
Tutta un'altra storia.
Servita e riverita da mamma e papà, inutile dirlo.
Sopraggiunge la noia...
abituata ai ritmi cittadini, qui mi sembra di non avere davvero un beato nulla da fare, e a non produrre mi sembra quasi di sentirmi in colpa e sprecare il mio tempo.
Milanesizzata alla grande.
Ma poi mi dico... rilassati, e ascolta il silenzio e goditi il riposo e i vizi!
Che alla fine è il tempo speso meglio.
Visto che sono al sud, sto progettando di spingermi un paio di giorni in Salento a trovare degli amici per la notte della Taranta...
considerando che mi sono fatta solo una giornata di mare quest'estate -ad Alassio, stretti come sardine su quel poco di spiaggia libera che si sono degnati di lasciare- ne ho proprio un bisogno disperato!!!
Vi terrò aggiornate!
Buon fine agosto a tutte