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lunedì 17 settembre 2012

Coffee, please!

L'estate è agli sgoccioli e oggi è venuta a trovarmi la classica spossatezza autunnale...

Come sempre in questo periodo, con la graduale diminuzione della luce e l'abbassamento delle temperature, mi sento stanca e assonnata pur avendo fatto una bella dormita e non aver per niente faticato... oltre all'immancabile umore malinconico... a voi non capita?

E allora farsi prendere dai pensieri negativi è più facile del solito... quel fondo di insoddisfazione dovuto a un lavoro reso odioso da una capa odiosa, a uno stipendio misero misero, a una città che non riesce a piacermi neanche un po', ai curricula spediti completamente a vuoto da troppo tempo ormai, alla possibilità di cambiare qualcosa che mi sembra sempre più remota... e il sapere di tanta gente in condizioni peggiori delle mie mi spaventa, anziché consolarmi. Mi toglie ogni energia.

Detto questo, comunque, è da quest'estate che mi sento in vena creativa e ho ripreso in mano ferri da maglia, uncinetto, pennelli, carta da découpage... Al momento è in corso la creazione di una sciarpa, ma vorrei andare oltre, visto che il lavoro scarseggia e di tempo da "perdere" ne ho a volontà. Vorrei trovare qualche corso per migliorarmi e creare cose più complesse. E ovviamente, vorrei rimettermi in moto, magari con un po' di yoga, perché mi sento un blocco di marmo!

E voi, come siete messe/i con questo inizio d'autunno? 


martedì 19 giugno 2012

L'estate è cominciata!

Ho approfittato della settimana di ferie per fare una visitina ai miei e per stare un po' con sorella e nipotini.
Mi sono goduta il freschino della campagna, il venticello, il verde, l'aria pulita... essere ricatapultata in una Milano dall'aria immobile, rovente e appiccicosa è stato a dir poco un trauma!

La figlia del pusher è ufficialmente in vacanza con i nonni e ci rimarrà più o meno per tutta l'estate, quindi sono stata invitata a trasferirmi da lui. E non so perché, ma a me fa strano l'idea di vivere da lui, anche se a tempo determinato. Dovrei essere al settimo cielo al pensiero di stare lì a farmi straviziare, e invece sento un misto di felicità e fastidio... ma forse ho semplicemente bisogno di farci l'abitudine. E' effettivamente da tanto che non divido stabilmente un letto, un bagno, una quotidianità vera con qualcuno... 

Buon inizio estate a tutti!


venerdì 6 gennaio 2012

Più o meno

L'Epifania... tutte le feste si porta via. Meno male, va, aggiungerei.

Tra pranzi, cene, cenoni, serate e quant'altro sono un po' uscita dalla carreggiata per quanto riguarda le tempistiche della tesi. Un lavoro ansiogeno, stancante, dispendioso e semplicemente inutile, perché la tesi, salvo rari casi, non te la leggerà mai nessuno.

La febbre dell'acquisto dei regali di Natale -che già io sinceramente non ho mai avuto- più adesso la febbre dei saldi... mi sta portando a non poter soffrire la gente! Quando si lavora in un negozio, questo periodo dell'anno ha l'effetto tornado. Mi sembra passato addosso l'uragano Katrina, avrei bisogno di due/tre giorni in una spa, a fare una beata mazza di niente e farmi coccolare, staccando il cervello da questa vita e immaginandone una ritagliata esattamente per me...


E poi tutto l'alcool e il cibo ipercalorico ingurgitato... non ne parliamo. Devo ancora smaltire il tutto...

Per fortuna Milano mi sta regalando l'inverno più assolato che io mi ricordi. Tanta luce, cielo azzurro. Luce che mi fa spalancare gli occhioni come una bimba. Ovviamente fa freddino, ma neanche tanto.



E poi... uomini più o meno interessanti che mi chiedono il numero di telefono e mi fanno intravedere una via d'uscita dal torpore dei sensi in cui mi sono fossilizzata già da un po'...

domenica 11 dicembre 2011

Elucubrazioni notturne

Ancora un altro lungo ponte che è ponte solo per gli altri.
Penso che forse avrei bisogno davvero di una vacanza, di staccare.
Manca poco, mi dico. Devo portare alla conclusione tutto quello che mi sono prefissata. E poi sarò libera di...

Libera di cosa?

Forse mi sto creando degli alibi per non ammettere che non sono motivata. Non a fare qualcosa in particolare, non ho motivazione generale se non quella che mi auto-impongo.
Non mi sento motivata a mettermi su un aereo e vedere posti nuovi.
E nemmeno riesco a immaginare il mio futuro in un posto nuovo. Ma neanche qui, in questa città che respingo e dalla quale sono respinta. Eppure è come se qui mi fossi creata un bozzolo al riparo dalla vita vera. Qui posso dire di non-vivere, in attesa di qualcos'altro. Di vita vera.
Sono come in una grande sala d'aspetto, il problema è che non si sa bene per cosa sto aspettando.

Non mi riconosco più! Dove sono andata a finire???

La relatrice mi fa ancora complimenti per ciò che scrivo. E dopo un attimo di gioia mi chiedo: ma sta davvero parlando con me e di me? A me sembra di aver dato il minimo indispensabile!

La tristezza del Natale sta arrivando. Quella tristezza dovuta alla lontananza dei miei familiari preferiti e la vicinanza di quelli che mi buttano tanta di quella negatività addosso da sotterrarmici. Ma facciamolo sto teatrino, pure quest'anno.

Forse mi ci vorrebbe una forza esterna, un elemento scombussolatore che sconvolga tutto e mi obblighi a dare una sterzata alla mia vita...


Qualcuno mi costringa a fare qualcosa!!!

lunedì 14 novembre 2011

Thank God it's Monday!


Questa è Milano vista dalla mia finestra alle 4 del pomeriggio...


bella, vero?




Almeno oggi è lunedì, quindi non lavoro e posso starmene rintanata in casa: protetta dalle mie quattro pareti, il mondo là fuori -di cui vi ho dato un assaggio- dà l'impressione di essere meno ostile...

Un bel caffè e via alla tesi.
Scrivere scrivere scrivere senza sosta fino a stasera.

Buon inizio settimana!

sabato 1 ottobre 2011

Svacco Time

Questa settimana ho cominciato il nuovo orario al lavoro.
E devo dire che è molto meglio del precedente.
Mi hanno tolto alcune ore di lavoro durante la settimana, ma di sabato lavoro tutta la giornata.
Inoltre in settimana lavoro solo di pomeriggio, e la mattinata libera è utile per lo studio.
Arrivo al sabato sera (come adesso) che sono stanchissima...
svaccata sul divano, con una puntata di Sex and the City da una parte e il pc acceso dall'altra.
Ma è meglio.
Meglio perché in settimana al lavoro è una noia mortale e le ore non passano mai.
Mentre oggi le otto ore di lavoro sono volate.
E il pranzo con le mie colleghe preferite è molto meglio del pranzo da sola a casa.
Ed è meglio anche perché la stanchezza è una buona scusa per non uscire, per non dovere prendere atto delle mie public relations stagnanti...
Mi annoio, mi annoio e mi annoio!
Ma mi ero proposta di non lamentarmi più, quindi... permettetemi solo una piccola lagna...
PERCHE' SONO TORNATA A MILANO??? PERCHE' PERCHE' PERCHE'???
NON CE LA FACCIO PIUUUUU'!!!!!!!!!!

Ok, fatto, ho finito.
Devo scalare questa montagna che ho davanti per poter arrivare dall'altra parte.
Per forza.
Lamentarsi non serve a niente.
Ce la posso fare.

mercoledì 14 settembre 2011

Bipolarità pre-mestruale

Sono in preda alla sindrome di bipolarità pre-mestruale, aiuto!
Ho degli sbalzi d'umore inquietanti...
Mi alzo che ho già voglia di frignare, pensando che la mia vita è una cacca...
Che i miei giorni di riposo dal lavoro sono anche peggio del lavoro...
Poi mi preparo, esco, mi godo una proiezione di cortometraggi, esco dal teatro ridacchiando, torno a casa e cucino (chi, io???) un sughetto delizioso con i complimenti della coinquilina e anche di me stessa...
Poggio la testa sul cuscino e penso che però dovrei mollare l'università, anche se mi manca solo la tesi, perchè ISPIRAZIONE ZERO, mi sento impantanata...
che per andare avanti ho bisogno dei documenti del progetto che ho scelto e per qualche assurdo motivo non arrivano mai...
Penso a come far succedere qualcosa che mi veda costretta a sospendere per un po' gli studi ed emigrare, senza trovarmi davanti il mitra puntatomi addosso dai miei genitori...
Mi servirebbe un'idea geniale...
Qualcosa che faccia felici i genitori ancor più della specializzazione della loro figlia...
Sono da ricovero.
Intanto ho un mal di testa lancinante e l'unico modo per farlo passare è staccarmi la testa e ficcarla nel freezer... e a Milano fa più caldo adesso che a luglio, la mia nuova stanza è un forno!
Non ce la posso fare!!!!!!!!!

sabato 10 settembre 2011

Ma fenêtre ouverte

Nella tranquillità della mia nuova cameretta che comincia a sembrare davvero la mia stanza...
in mutande e canotta, con la finestra spalancata, che tanto i palazzi di fronte sono abbastanza lontani da impedire alla gente di vedermi in tutta la mia quasi nudità...
sentendo provenire dalla strada gli sproloqui/torpiloqui, il rombo dei motori e la musica dance obbrobriosa dalle autoradio dei tamarri di quartiere...
ascoltando il più vicino suono della rilassante e un po' malinconica musica jazz passata dalla mia radio preferita...
con i capelli bagnati, finchè la stagione permette di farlo...
ho letto che asciugandoli all'aria non dovrebbero gonfiarsi più di tanto...
tanto lo so che alla fine saranno comunque indecenti e dovrò passargli la piastra.

Mi viene in mente una canzone che ascoltava spesso il mio ex francese e che ogni tanto mi cantava...

Dans la rue déserte,
Ma fenêtre ouverte,
Je suis frit confit.
Ma princesse est brune,
Mon baboulin fume,
C'est le paradis.

Ne fais pas la belle,
Tu me fends le cœur,
Ne me dis pas non !
Ne fais pas la belle,
Ne sois pas cruelle,
Ne me dis pas non !

Par la voie des ondes,
Écoutant le monde,
Tu pars loin d'ici.
Laisse les nouvelles,
Je n'ai pas besoin d'elles,
Je suis frit confit.

La ville est tranquille,
Un gabian qui file,
Je suis frit confit.
Ici, sous la couette,
Une bête à deux têtes,
C'est le paradis.



Penso a quanto tempo è passato...
un anno ormai, da quando me ne andai definitivamente da Toulouse.
E prima e dopo di allora...
dubbi su dubbi.
E poi...
l'ansia e la paura di aver sbagliato tutto, di aver perso di tutto, dopo aver trovato finalmente un posto e una vita dove finalmente mi sentivo al mio posto, vedermi scivolare all'improvviso tutto dalle mani, completamente impotente.
E poi, ad intermittenza, il ricordo dei discorsi fatti con una persona che mi ha aiutato a fare chiarezza dentro di me in passato, che diceva che anche quando ci sembra di non stare scegliendo in realtà inconsciamente stiamo facendo scelte ben precise.
Probabilmente sono stata semplicemente coraggiosa a fare la scelta giusta per entrambi, pur a costo di grandi sofferenze.
Scelta dolorosa almeno per me, visto che a quanto pare lui se l'è fatta passare in fretta.
E comunque, nessuno mi ha impedito ai tempi di restare lì con lui.
Avrei potuto rimanere.
Con sacrificio, ma avrei potuto.
Ma evidentemente ho preferito fare altro.
Ormai è acqua passata.

Sto pensando che questo cambiamento di casa e coinquilini mi ha veramente regalato una sferzata di tranquillità.
Mi sento meglio adesso, più serena, ma vediamo come va.
Magari è giusto la novità del momento.
Questo autunno/inverno sotto con la tesi e poi chissà che sarà...
sogno i sogni più belli, e mi piace sapere che in me ho tutto quello che serve per realizzarli.