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martedì 30 luglio 2013

Annunciazione!


Questo accadeva verso il 9 di luglio:


Tutto il resto è nausea, mal di testa, mal di pancia, innumerevoli risvegli pipì notturni e la pressione sotto i piedi. Per ora.

Ah, dimenticavo: le tette. Tette enormi e doloranti, che a momenti prudono anche. Perché partendo da una terza, sono già diventate di una dimensione imbarazzante, per una che pesa 48 kili ed è tendenzialmente timida. Vi garantisco che andare in giro con tutto 'sto davanzale è faticoso, in tutti i sensi.

Ovviamente tutto questo non era programmato. Anzi, vi dirò che giugno è stato un mese particolarmente intenso e stancante per me e il Pusher, per cui sappiamo dire con certezza anche l'unico giorno in cui è possibile che sia stato concepito. Bersaglio centrato in pieno. Che culo.

Il Pusher, che era al settimo cielo, due ore dopo la notizia aveva già programmato l'acquisto di passeggino / lettino / fasciatoio / tutine / pannolini / scaldabiberon / omogeneizzatore / bicicletta / macchina... mentre io meditavo di scendere e buttarmi sotto la metropolitana.

Ce l'ho fatta, ve l'ho detto. Adesso tocca informare tutti gli altri. Ma facciamo dopo le vacanze, perché vorrei godermele in pace...

Domenica si parte per la Corsica!!! :)

venerdì 5 aprile 2013

What can I do?

Scoglionamento da tempo di merda. In questo angolo di paradiso, poi, tutto è amplificato: in questa fantastica mansarda -frigo d'inverno e forno d'estate- nemmeno la primavera mi è concessa? Di questo passo passeremo dai 10 ai 40°C senza passare dal via...

Scoglionamento da semi-disoccupazione. Non mi si fila nessuno, e questo mi fa sentire un tantino inadatta alla vita. Anche se il manuale dell'ottimista dice che non bisogna considerare gli eventi negativi come "personali" (non è colpa mia, è la crisi...), "pervasivi" (il lavoro non deve influenzare negativamente tutti gli ambiti della vita...) e "permanente" (non durerà per sempre...). Se lo dice lui...

Scoglionamento da creatura con l'esaurimento. Ma i bambini piangono e urlano sempre e comunque con la frequenza di almeno una volta al giorno? Se non è la mattina, è la sera? Ma come può, il pusher, avere pure il coraggio di chiedermi un figlio tutto nostro? Ma sei pazzo? Ma davvero te ne spupazzeresti un altro così???  Quindi poi diventano il doppio? E se non si volessero mettere d'accordo e decidessero di piangere entrambi contemporaneamente? Complimenti per l'incoscienza, veramente. Comunque, scordatelo. Oppure aspettiamo che la prima creatura abbia 18 anni e si sia trasferita a studiare ad Harward, o a lavorare in Cina.

E basta così. Avrei altre cose di cui lamentarmi ma meglio evitare...






lunedì 7 gennaio 2013

TARLI - ditemi come sterminarli!!!

Non è dato sapere nè quando nè come, ma un giorno, che sto maledicendo con tutta me stessa, mamma tarlo entrò in casa e ritenne cosa buona e giusta che il fighissimo (?) soffitto di travi in legno a vista diventasse casa sua e dei suoi piccoli. Così decise di infilarsi nella fessurina tra una trave e l'altra e deporvi le sue uova. Tante uova. Fessurina ubicata fra l'altro esattamente sopra il letto, dalla parte dove io metto la testa quando dormo. Un malefico giorno dello scorso novembre le uova cominciarono a schiudersi, lasciando cadere dapprima il guscio dei baby tarli insieme a una sorta di segatura, poi le larvette bianche che sarebbero diventate insetto. Bello rifare il letto e trovarci le larve. Già.

Prontamente io e il pusher andammo a comprare l'antitarlo da passare sulle travi, ma la situazione peggiorò. Perchè sentendosi minacciate dal veleno, le larve continuarono a uscire anziché morire dentro la trave e non rompere più le scatole, come avevamo auspicato. Veleno per modo di dire, perché ha fatto loro solo il solletico, visto che i tarli rimasti dentro sono diventati grandi - tanto grandi - e ci siamo svegliati una mattina con la stanza da letto invasa da questi esseri orrendi e svolazzanti.
Lasciato perdere l'antitarlo a favore di un veleno più potente per tutti i tipi di insetti, riuscimmo a far uscire tutti i tarli adulti (ne abbiamo contati più di un centinaio) e a sterminarli, riprendendo possesso della stanza da letto.

Ieri ho ritrovato segatura nel letto e un guscio di tarlo... NON E' POSSIBILE!!! Sono riusciti a deporre comunque le uova, che ora si stanno schiudendo? Io chiamerei la disinfestazione, ma il pusher, da classico maschio di casa opta per il fai da te! Ci proverà gusto a lottare contro gli insetti???

Se avete conosciuto esperienze analoghe, sono benvenuti suggerimenti e consigli... Grazie!

giovedì 20 dicembre 2012

E siamo quasi ai 30...

Ma chi se li è mai sentiti tutti 'sti anni???

E, come vuole la tradizione, alla mia vigilia del mio compleanno o non sto bene, o si preannunciano nevicate anche a bassissima quota. E infatti si sono presentati puntuali mal di gola, raffreddore e febbriciattola, ma tutto in attenuazione.
I festeggiamenti iniziano stasera col Pusher, con cui vado al cinema a vedere l'impegnatissimo film "I 2 soliti idioti" (non avendo visto il primo, riusciremo a capire la complessa trama del secondo?), mentre domani sera cena con amici in un ristorante spagnolo dove la specialità è la sangria, sia rossa sia bianca... :)

Dunque, si preannuncia un bel weekend visto che anche la bimba dovrebbe tenerla sua madre, salvo le classiche sorprese dell'ultimo momento, ma voglio essere ottimista.

Bene, prima che il Signor Vicino a cui spudoratamente sto scroccando la connessione internet wireless decida di staccare, cerco di pubblicare il post e mi preparo per andare a lavoro.

Buona gelida e uggiosa giornata a tutti!


martedì 20 novembre 2012

L'impresa eccezionale è essere normale...

C'è che questa convivenza è iniziata come "prova" quest'estate, quando la bambina è stata via praticamente sempre... per diventare ufficiale a ottobre, con la bambina fissa e stabile con noi, e quella stronza povera donna con qualche tara mentale problemino della sua mamma ce la rifila anche quelle rare volte in cui è previsto che la tenga lei... Per l'esattezza, quello appena trascorso è il terzo weekend di fila che la bambina è con noi, incluso ponte di Ognissanti e compleanno del pusher... 
Tipo che la prende il venerdì pomeriggio e il sabato mattina è capace di riportargliela dicendo "è necessario che la tenga tu, perché io proprio non posso tenerla". Senza contare lo stato umorale in cui troviamo la bambina dopo che ha trascorso qualche giorno con lei... 
Che domenica sera ho fatto una sclerata di quelle che veramente ne avevo bisogno. E sicuramente tutto questo non è colpa della bambina, che cerca solo una stabilità... E l'unica colpa del pusher è di essere stato così cogl... ingenuo sfortunato da mettere al mondo un figlio con una stronza persona mentecatta con dei problemi...
E quello che in più mi dispiace è che lui si fa un culo così per riuscire a gestire tutto nel migliore dei modi e mantenere la calma... un culo che ne basterebbe un quarto a me per ritrovarmi esanime stesa al suolo...
Ed evadere da questa situazione sarebbe forse un po' più semplice se avessi una vita sociale e lavorativa più appagante... ma mi sembra di sbattere ovunque come una mosca contro i vetri che cerca una via d'uscita all'aria aperta e ciò che ottiene è sempre si sentirsi in una prigione invisibile...

giovedì 18 ottobre 2012

Felicità di ripiego

Non so mai quello che voglio. Non l'ho quasi mai saputo con certezza, altalenante lo sono sempre stata. Allora sarebbe meglio dire che voglio sempre cose diverse, in contraddizione tra loro. 
Sono felice in una situazione, sì, ma il giorno dopo so che si tratta di una felicità di ripiego, che se solo potessi al primo posto metterei tutt'altro.
Non do certezze agli altri, e non ne do a me stessa.

Dopo tanta titubanza ho detto di sì alla convivenza col pusher. 
Pian piano sto cominciando a portare le mie cose qui da lui... e poi c'è quel giorno in cui mi sveglio con una leggera nausea, il desiderio di vivere tutt'altra vita, il sentore di qualcosa che non mi quadra. 
Che non ho mai desiderato vivere nell'hinterland milanese, che non ho mai incluso nella mia vita la prospettiva di avere bambini per casa, nello specifico una bambina a cui vengono concesse, dal mio punto di vista, cose poco accettabili.
Tipo dormire sul divano perché non si ha voglia di dormire nella propria stanza e nel proprio letto?
Tipo portarsi il piatto della cena in camera (camera nostra, non della bambina!) perché si vogliono guardare i cartoni?
Io non lo so se ce la posso fare. Non so se me la sento.

E poi ci si sono messi pure i casini sul lavoro. 
Mi hanno trasferita in un punto vendita in culo ai lupi, complicato da raggiungere da una persona "smacchinata" come me.

Continuo a non sentirmi a mio agio nella mia vita. Continuo a vivere felicità di ripiego. E mi dico che arriverà il momento, ma non so se quella che sto percorrendo sia la strada giusta per andare incontro alla vita che vorrei.

domenica 9 settembre 2012

Tornata

Veramente sono due mesi che non scrivo? 
Ebbene sì... 
Sono stati due mesi dove sono stata straviziata dal mio ragazzo, anche se non sono mancate le scornate... 
ragazzo che forse adesso dovrei chiamare 

- fidanzato -

 visto che un paio di sere fa mi è stato fatto un dono di forma circolare che emana un piacevole sbrilluccichio (!!!), accompagnato da un invito a non rifare le valige per tornare a casa mia, per poter rimanere tutti insieme appassionatamente nella sua dimora, a tempo indeterminato, io lui e la sua nanetta (!!!!!)
Sì, prendo un attimo le distanze dalla cosa perché ovviamente, come saprà chi mi segue da un po' e quindi un po' mi conosce, non sono certo una da

"SI, EVVIVA, MI TUFFO DI PANCIA IN QUESTA FANTASTICA AVVENTURA!"

L'oggetto circolare e sbrilluccicoso -che quasi ogni donna (ad eccezione della sottoscritta) brama con tutta se stessa dall'età di sei anni- di certo non gliel'ho tirato nei denti. Che pur non riuscendo a nominarlo e non essendo in fondo una da gioielli, devo ammettere che un pochino mi garba. 
Però insomma, il "tutti insieme appassionatamente" in questo momento non so se fa per me. Che forse poi in realtà la convivenza a tre sarebbe più semplice e naturale di quanto può sembrare, ma ecco, non so.
E poi comunque, in fondo, penso ancora che un legame così importante possa limitare la mia libertà del mio essere che sento ancora profondamente in divenire.
Quindi adesso sono qui, nella mia stanza, a guardare le mie valige piene di cose nuove, con voglia zero di disfarle. Con mille propositi in mente per l'anno che verrà, sapendo però di avere una bella persona vicino con cui affrontarli. 
Stavolta devo ammettere di essere tornata con qualche cosa in meno di cui lamentarmi.

domenica 8 luglio 2012

L'estate continua...

I giorni di convivenza nella dimora del moroso nella periferia milanese trascorrono tranquilli... insieme si sta bene. 
E' bello condividere i piccoli attimi di quotidianità... fare la spesa, cucinare, mangiare, fare l'amore, addormentarsi e svegliarsi insieme.
Poi però c'è il mondo là fuori, un mondo che ancora e ancora non riesce a darmi ciò che vorrei.
Mi manca ancora la mia vera vita, quello che vorrei che essa fosse, quello che ho trovato in passato e mi è stato tolto e non ho più trovato. E allora mi fa paura rendermi conto che ciò che considero così bello è anche un ostacolo sulla mia strada per la ricerca di ciò che voglio. Il compromesso non è mai stato il mio forte.
E poi c'è anche da dire che la nostra bella quotidianità, che sembra tanto idilliaca, non è e non sarà mai veramente la realtà, perché un figlio non si cancella. E' lì e ha bisogno di tutto ciò che gli si può dare. Tornerà ad essere parte integrante della vita della persona con cui sto. 
E allora cosa sarà?
Cosa voglio?
Dove sto andando?
Vabbè... carpe diem.
Intanto abbiamo prenotato per 4 giorni a Barcellona. E questo mi piace assai.

martedì 19 giugno 2012

L'estate è cominciata!

Ho approfittato della settimana di ferie per fare una visitina ai miei e per stare un po' con sorella e nipotini.
Mi sono goduta il freschino della campagna, il venticello, il verde, l'aria pulita... essere ricatapultata in una Milano dall'aria immobile, rovente e appiccicosa è stato a dir poco un trauma!

La figlia del pusher è ufficialmente in vacanza con i nonni e ci rimarrà più o meno per tutta l'estate, quindi sono stata invitata a trasferirmi da lui. E non so perché, ma a me fa strano l'idea di vivere da lui, anche se a tempo determinato. Dovrei essere al settimo cielo al pensiero di stare lì a farmi straviziare, e invece sento un misto di felicità e fastidio... ma forse ho semplicemente bisogno di farci l'abitudine. E' effettivamente da tanto che non divido stabilmente un letto, un bagno, una quotidianità vera con qualcuno... 

Buon inizio estate a tutti!


martedì 5 giugno 2012

Quello che sento

E' quando parto incazzata e pronta a dirtene quattro
e poi ti vedo, mi parli, mi abbracci, e sei lì per me...
è allora che so che nonostante tutto
nonostante i problemi che appaiono più insormontabili
nonostante le paure più intollerabili
nonostante le circostanze immodificabili...


HO BISOGNO DI STARE CON TE!!!


E detto da me non è poco.



martedì 29 maggio 2012

Punti fermi

Ad ogni rumore, vibrazione o spostamento d'aria il cuore mi batte all'impazzata... se avessi una macchina stanotte dormirei volentieri per strada.
Perché quando la nostra casa, quel luogo sicuro simbolo della certezza e della concretezza, perde la sua funzione più profonda, è uno choc. E' un piccolo choc per me sentire i solidi materiali con cui è fatta tremare e oscillare intorno a me, quasi come foglie al vento, anche se so che in fondo è lì, intatta ad accogliermi... Chissà cosa vuol dire perdere la propria dimora per davvero. Vederla distrutta o inagibile. Al di là del valore materiale. Le nostre sicurezze tradite, crollate forse per sempre.

Oggi non lavoravo ma ho preferito stare fuori di casa tutto il giorno. Ne ho approfittato per dare un po' di curriculum in giro, anche se la possibilità di dover rimanere tutta l'estate in città, se mai mi chiamassero, non mi entusiasma così tanto... Avete presente una città come Milano ad agosto? Pace, tranquillità... e non c'è un'anima per scambiare mezza parola. Da spararsi. Ma bisogna lavorare, e allora...

Il pusher è sempre lì, sta diventando un punto sempre più fermo e tutto in maniera estremamente semplice e naturale. Eccetto per quanto riguarda la sua vita. Lo vedo barcamenarsi tra lavoro, figlia e screzi con la sua ex circa l'educazione della creatura... Potrei dire che sono cose che in fondo non riguardano noi come coppia, e tutto sommato lui riesce bene a non farmi pesare nulla. Anche se mi capita di sentire, soprattutto per quanto riguarda la creatura, cose che non condivido, e non so quanto io abbia il diritto di esprimere la mia opinione in merito, o quanto diritto ne avrò se le cose dovessero farsi più serie tra noi. Roba complicata... ma se voglio lui devo prendermi il pacchetto completo... un gran bel pacchetto, dato che è lui che ha l'affido prevalente...




sabato 28 aprile 2012

Si parte

E il ponte del 1° maggio è ufficialmente iniziato!

Oggi ho lavorato ma domattina si parte! Io e il pusher ce ne andiamo alle terme in Trentino... e se ci gira facciamo anche un giro in Austria, visto che lui è riuscito a prendere il due maggio di ferie e io sono mezza disoccupata, quindi riusciamo a farci quattro giorni pieni pieni di riposo e cazzeggio.

Il pusher... che è diventato ormai parte integrante della mia vita... vita di coppia, nella quale a stento riesco a riconoscermi ma devo dire che comincia davvero a piacermi in tutte le sue sfumature. Anche se le difficoltà non mancano... in primis il fatto di dover accettare che il pusher ha una bambina, una creatura adorabile di cui non posso ignorare la presenza e l'importanza della sua vita, cosa che inevitabilmente non lo rende libero e spensierato come io vorrei. E poi... devo confessare che un po' mi rode sapere che ha già condiviso un'esperienza così bella e importante con un'altra persona, persona che non c'è più nella sua vita ma ne costituisce inevitabilmente un pezzo importante. So che questo pensiero è frutto di un'insicurezza un po' infantile, ma ci sono dei momenti in cui mi risulta inevitabile non provare certi sentimenti, anche se ovviamente passano presto e comunque mi guardo bene dal farli trasparire.

E poi devo riuscire a farmi passare questa apatia ed essere più aggressiva e determinata, in particolare nella ricerca di un lavoro dove io possa far uscire fuori le mie qualità, qualità che vengano apprezzate e valorizzate, non represse da una capa stronza e malata di mente che tratta i dipendenti come se fossero dei soldatini senza personalità, inclinazioni e sentimenti...

Che dire... metto l'essenziale in valigia e buon 1°maggio a tutti!

giovedì 19 aprile 2012

Va così

Laureata. 
Fresca fresca di discussione, stamattina. 
Ovviamente è andata come sapevo che sarebbe andata... mi sono dilungata troppo, mi sono fatta interrompere, ho balbettato, ho saltato le cose più importanti... ma chi se ne frega? Un altro traguardo è stato raggiunto e non vedevo l'ora.

Sentimentalmente impegnata.
Non di quell'amore travolgente, sofferente, irrazionale.
Qualcosa di sereno ed equilibrato, che ha già superato indenne una piccola-grande crisi, uscendone addirittura rafforzato. Mi meraviglio di come lui sia riuscito a capire che era il momento di allontanarsi un attimo, di lasciarmi chiarire le idee, di lasciarmi respirare, rimanendomi comunque vicino, senza farmi pesare le sue preoccupazioni e le sue ansie. Non credo che al suo posto sarei stata capace di fare altrettanto.

Mezza disoccupata.
La situazione là fuori è davvero preoccupante... e al momento cambiare lavoro o trovarne un altro per integrare quello che già ho sembra davvero una mission impossible, nonostante laurea, specializzazione e curriculum spediti a manetta nella città più produttiva d'Italia... Intanto dal mese prossimo l'affitto si alzerà e le spese pure...

Voglia di espatriare ai massimi registrati.
Ma la nuova situazione sentimentale mi impone un compromesso, e devo dire che ci sono momenti in cui questa cosa mi sta veramente stretta...

Che dire... Mi godo le cose belle e aspetto di vedere cosa mi riserverà il futuro, perché ormai ho capito che è proprio vero che...

"LIFE IS WHAT HAPPENS TO YOU WHILE YOU'RE BUSY MAKING OTHER PLANS"

lunedì 2 aprile 2012

Shit days

E' così che succede quando sono in crisi. Comincio a cambiare l'aspetto del mio blog senza quasi mai trovare una soluzione soddisfacente.
E' davvero un periodaccio, ho i nervi a fior di pelle, voglio ammazzare quel cesso di donna della mia capa, voglio un altro lavoro, voglio un altro posto in cui vivere, voglio un'altra vita, voglio una macchina del tempo, voglio punirmi per la mia capacità di cacciarmi sempre nei casini e mandare tutto a puttane.
E il pusher è lì che tenta qualsiasi cosa... starmi vicino, molto vicino... o starmi lontano, lasciarmi tranquilla... tanto comunque sembra che niente riesca a rendermi un po' meno infelice, adesso. Anche nei suoi confronti sembra essere tutto svanito improvvisamente, come una bolla di sapone, fuori dal mio controllo. Tutto coperto e spazzato via da emozioni più grandi. Ho un ragazzo bravo, innamorato e paziente e non so davvero cosa farmene... questa sono io, come al solito.
Quando il mio problema sarà risolto e il periodaccio sarà passato... mi chiedo se tutto potrà tornare come prima o se rimarrà per sempre una crepa inguaribile e nulla sarà più uguale a prima.

giovedì 8 marzo 2012

Sempre gli stessi dilemmi

Sempre gli stessi dilemmi.
Un giorno sono sicura e coinvolta al cento per cento.
Il giorno dopo ho già messo tutto in discussione.
Forse semplicemente ho solo bisogno dei miei spazi, e riesco ad abbandonarmi solo se so che questo non costituirà mai una limitazione. Forse è semplicemente questo il mio modo di vivere la coppia, e devo accettarlo senza sensi di colpa. Sono così, prendere o lasciare.
Ma i sensi di colpa arrivano. Arrivano quando mi rendo conto che sono in debito, quando sento che dall'altra parte c'è chi si merita di più.
Eppure è proprio chi sta dall'altra parte a dirmi che mi preoccupo troppo, che dovrei pensare prima di tutto alla mia serenità e che chi mi ama deve farlo semplicemente per ciò che sono.
Ma ho già pagato una volta le conseguenze per essere così selvatica, allergica alla stabilità. Perché so che probabilmente arriverà il momento in cui chi sta dall'altra parte si sentirà più fragile e avrà bisogno di sentire che sono lì per lui, e io non saprò dargli questa certezza.

sabato 25 febbraio 2012

Il diavolo veste ********/2

Quella donna è pazza.
E sadica.
E mi distruggerà psicologicamente.
Devo trovare una via d'uscita.

[e leggere i tuoi messaggi, ricevere la tua telefonata e trovare a casa ad aspettarmi la torta al cioccolato ipercalorica che mi hai preparato prima di partire... non basta a cambiare la situazione, ma riesce per un po' a farmela dimenticare...] 


Sono messa male, lo so.

mercoledì 22 febbraio 2012

Posto sbagliato, momento giusto

Sento che ci stiamo avvicinando sempre di più, che sei stato bravissimo a farmi capitolare, a individuare e a demolire quasi tutte le mie difese con grande semplicità. Semplicemente facendomi sentire che ci sei e che non puoi non comprendermi, perché ci somigliamo in maniera impressionante, perché i miei difetti sono anche i tuoi.

Poi guardo le immagini del mio passato e sento che la spinta a ripartire è ancora molto forte, e che il mio posto non è qui, nonostante il tesoro che ho trovato.
Nonostante l'impegno che ci ho messo a rimanere in stand-by tutto questo tempo, in sala d'attesa giusto il tempo di finire quello che dovevo finire per poi poter cambiare tutto... tu sei arrivato, proprio adesso che la possibilità di realizzare il mio desiderio di cambiamento si fa più vicina.

Non riesco a capire se sei più una fortuna o una sfortuna, un viaggio verso luoghi nuovi e ignoti o una prigione, un peso in meno per riuscire a godermi il presente o uno in più per arrivare ad avere una vita che possa definire realmente mia, in un luogo che possa definire realmente mio.

Mi chiedo perché sentirsi nel posto giusto al momento giusto riesca ad essere sempre così maledettamente difficile.

martedì 14 febbraio 2012

Esci da questo corpo!

Nemmeno un mese dalla prima uscita da soli.
Non un giorno in cui non ci siamo sentiti o scritti.
E mi ritrovo a fare un'uscita che a quanto pare è un vero e proprio San Valentino...
Cena in uno dei miei ristoranti preferiti
e un musical a teatro: Priscilla la regina del deserto.
Con tanto di regali.

Non può essere, non sono io.

CHIAMATE UN ESORCISTA!

giovedì 26 gennaio 2012

Credevo, e invece...

Le prime impressioni spesso mentono.
Le persone -chi più chi meno- portano una maschera, o forse siamo noi a farci idee sbagliate.

Fatto sta che il pusher di attenzioni si è rivelato un ragazzo complesso con una situazione ancor più complessa.
In primis la difficoltà di coniugare la vita di trentenne single con la responsabilità di una figlia della quale ha l'affido quasi completo.
Il sottile stato d'ansia che lo accompagna quasi costantemente; l'insonnia al pensiero di alzarsi ogni mattina e dover farsi carico delle esigenze di una figlia.
Il grande grandissimo bisogno di una persona affianco, che -probabilmente- giustifica il suo dare tanto, costantemente. Il bisogno di una persona che capisca lui e la sua situazione. E sentirmi dire che ha finalmente ha trovato una persona (io) che riesce a capirlo... mi ha un attimo messa in difficoltà, ecco.

Se ho capito bene come stanno le cose... a questo punto la situazione si è ribaltata. A questo punto sono io che non so se me la sento. Che mi aspettavo una roba più soft. Che questa situazione comincia a sembrarmi pesante e praticamente non è ancora iniziata.

Mi piacerebbe tanto riavere un po' di Tolosa, dove tutto era così semplice...

lunedì 23 gennaio 2012

Addicted

Regali regali regali

Un ragazzo inaspettato pieno di attenzioni inaspettate
- attenzioni di qualsiasi genere possibile -
quelle benedette/maledette attenzioni di cui io so di essere pesantemente dipendente.

Inviti alle terme, al cinema, a cena, a viaggi...
E i complimenti, tanti complimenti notoriamente efficaci su noi donnine.

E le mie solite domande... cosa vorrà da me? Non è un po' troppo? Sono una delle tante? E' l'ultimo dei gentlemen o un Don Giovanni impenitente con un buon portafoglio? Sicuramente uno che sa cosa piace alle donne. Adesso è da vedere se questa abilità è usata eticamente...

E la cosa strana è che sono anche stanca di avere paura.
La paura dura solo un attimo perché ho capito che si soffre comunque anche mettendo barriere.
O semplicemente perché a 'sto giro il desiderio di essere felice è più forte di tutto.

Allora decido di buttarmici dentro, che tutto sommato quei quattro frammenti di cuore rimasti non hanno molto da perdere.