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venerdì 16 gennaio 2015

Ritorno al futuro

Un commento di una blogger al mio ultimo, vecchissimo post mi ha fatto tornare la voglia di dire qualcosa.
Di trasformare in parole il subbuglio che ho dentro, più che altro.
Ma per guardarsi dentro ci vuole solitudine e silenzio, e in questi ultimi dieci mesi ne ho avuti poco o niente.
Dieci mesi in cui ho nutrito, cullato, giocato, curato, lavato, riso, pianto, sbraitato, rinunciato del tutto alle sette ore di sonno filate, ma soprattutto ho amato, ho amato di un amore lontano e inarrivabile da ogni altra possibile forma di amore esistente.
Dieci mesi in cui, devo dirlo, mi sono sentita spesso su un altro pianeta, nella vita di un'altra, nel corpo di un'altra. Imprigionata nel ruolo di madre 24 ore su 24. 
Non un parente o nonno o baby sitter a cui poter lasciare la bestiolina, se non come evento super eccezionale. Mi sono sentita sola, molto sola.
Poi, dopo dieci mesi mi rendo conto di essere tornata definitivamente alla mia taglia di reggiseno pre-gravidanza, guarda caso proprio nei giorni in cui organizzo il mio rientro al lavoro, un lavoro che cerco di cambiare da una vita senza riuscire a trovare un'alternativa valida. Guarda caso proprio nel periodo in cui mio figlio ha fatto un grandissimo e improvviso cambiamento nel suo modo di essere: ha imparato a giocare da solo senza cercare in continuazione di essere preso in braccio dalla prima forma di vita disponibile.
Un'altra vita.
Torno alla me dimenticata, quindi, ma con la consapevolezza di non poter più essere quella me, non al cento per cento.
Adattarsi ai cambiamenti, dicono. In questo sono sempre stata una grandissima schiappa. 
Eppure bisogna farlo. Bisogna partire da qualcosa. Sento che ne ho troppo bisogno, non ce la faccio più a sentirmi incastrata in un limbo. 
Semplicemente cambiare vecchie abitudini, cominciando da una, una sola cosa nuova. Superare quel blocco che forse, chissà, può riuscire a incanalarmi in un circolo virtuoso di nuove prospettive.

To be continued...


venerdì 21 dicembre 2012

21/12

...che "I soliti 2 idioti" ha fatto proprio cagare. Che mi aspettavo di farmi due risate con battute idiote ma divertenti, e invece erano idiote e basta.

...che il mondo, guardacaso, non è finito. O almeno non ancora. Che a tutti quelli che hanno fracassato i coglioni con la storia dei Maya, se il mondo non finisce veramente entro la mezzanotte di oggi, li metto sotto io con la macchina.

...che fuori c'è pure il sole, e la temperatura è meravigliosamente sopra i 0° C.

...che ho tosse, raffreddore e mal di gola, e stasera speravo di strafarmi di sangria per il mio compleanno, invece mi toccherà strafarmi di paracetamolo.

...che ho scoperto che la connessione internet a scrocco del vicino piglia da dio quando sono svaccata a letto col pc sulle gambe.

...che si avvicinano le feste, e sto già sognando i piatti strabordanti di cibo malsano che mi aspettano. Che sono queste le cose belle della vita.

...che il MIO mondo probabilmente non finirà, ma cambierà di certo. Lo farò cambiare, in un modo o nell'altro, con tutta l'energia di cui dispongo.

BUONA FINE DEL MONDO A TUTTI!!!

lunedì 17 settembre 2012

Coffee, please!

L'estate è agli sgoccioli e oggi è venuta a trovarmi la classica spossatezza autunnale...

Come sempre in questo periodo, con la graduale diminuzione della luce e l'abbassamento delle temperature, mi sento stanca e assonnata pur avendo fatto una bella dormita e non aver per niente faticato... oltre all'immancabile umore malinconico... a voi non capita?

E allora farsi prendere dai pensieri negativi è più facile del solito... quel fondo di insoddisfazione dovuto a un lavoro reso odioso da una capa odiosa, a uno stipendio misero misero, a una città che non riesce a piacermi neanche un po', ai curricula spediti completamente a vuoto da troppo tempo ormai, alla possibilità di cambiare qualcosa che mi sembra sempre più remota... e il sapere di tanta gente in condizioni peggiori delle mie mi spaventa, anziché consolarmi. Mi toglie ogni energia.

Detto questo, comunque, è da quest'estate che mi sento in vena creativa e ho ripreso in mano ferri da maglia, uncinetto, pennelli, carta da découpage... Al momento è in corso la creazione di una sciarpa, ma vorrei andare oltre, visto che il lavoro scarseggia e di tempo da "perdere" ne ho a volontà. Vorrei trovare qualche corso per migliorarmi e creare cose più complesse. E ovviamente, vorrei rimettermi in moto, magari con un po' di yoga, perché mi sento un blocco di marmo!

E voi, come siete messe/i con questo inizio d'autunno? 


giovedì 19 aprile 2012

Va così

Laureata. 
Fresca fresca di discussione, stamattina. 
Ovviamente è andata come sapevo che sarebbe andata... mi sono dilungata troppo, mi sono fatta interrompere, ho balbettato, ho saltato le cose più importanti... ma chi se ne frega? Un altro traguardo è stato raggiunto e non vedevo l'ora.

Sentimentalmente impegnata.
Non di quell'amore travolgente, sofferente, irrazionale.
Qualcosa di sereno ed equilibrato, che ha già superato indenne una piccola-grande crisi, uscendone addirittura rafforzato. Mi meraviglio di come lui sia riuscito a capire che era il momento di allontanarsi un attimo, di lasciarmi chiarire le idee, di lasciarmi respirare, rimanendomi comunque vicino, senza farmi pesare le sue preoccupazioni e le sue ansie. Non credo che al suo posto sarei stata capace di fare altrettanto.

Mezza disoccupata.
La situazione là fuori è davvero preoccupante... e al momento cambiare lavoro o trovarne un altro per integrare quello che già ho sembra davvero una mission impossible, nonostante laurea, specializzazione e curriculum spediti a manetta nella città più produttiva d'Italia... Intanto dal mese prossimo l'affitto si alzerà e le spese pure...

Voglia di espatriare ai massimi registrati.
Ma la nuova situazione sentimentale mi impone un compromesso, e devo dire che ci sono momenti in cui questa cosa mi sta veramente stretta...

Che dire... Mi godo le cose belle e aspetto di vedere cosa mi riserverà il futuro, perché ormai ho capito che è proprio vero che...

"LIFE IS WHAT HAPPENS TO YOU WHILE YOU'RE BUSY MAKING OTHER PLANS"

martedì 3 gennaio 2012

E' tempo di...

E' tempo di aggiornare il curriculum... e puntare all'obiettivo.

è tempo di smettere di nascondersi dietro frasi come "quasi sicuramente non ci riuscirò"
o "è troppo difficile"...
solo per essere giustificata a impegnarmi di meno e non affrontare qualche rifiuto.

Che per avere i "sì" bisogna anche avere le palle e correre il rischio di beccarsi qualche "no".

L'ottimismo è schiacciato dall'ansia del tempo che passa, e anche se tu in realtà non ne senti per niente il peso ci pensano gli altri a ricordartelo e a crearti il problema.

Il mio mondo ha perso di definizione, perché io ho lasciato che sbiadisse e perdesse di definizione.

Disorientata per aver perso le mie certezze, per colpa del crollo della casetta che finalmente ero riuscita a costruirmi. Forse sono stata troppo frettolosa. Forse il progetto era giusto, ma le fondamenta troppo deboli, i materiali troppo fragili.
Mi dico che in fondo è stato solo un primo tentativo e mi sono sbagliata. Sbagliando s'impara.

Forse sono un po' più stanca, ma con qualche consapevolezza in più.
E' tempo di trovare quell'equilibrata via di mezzo tra l'ottimismo incosciente e il pessimismo lungimirante.

Ah, dimenticavo:  :)

venerdì 23 dicembre 2011

Ci si mettono anche i capelli

Dunque, dopo la notizia del mio posto di lavoro traballante e le voci che economicamente il 2012 sarà un anno ancora più duro di quello che sta per finire... direi che quest'anno sta proprio per chiudere in schifezza.
Il giorno del mio compleanno mi sono alzata e guardandomi allo specchio... ho trovato i miei primi due capelli bianchi!!! Proprio mentre pensavo che in fondo i miei 29 anni me li porto proprio bene... ZAC!
Ma come cavolo fanno a comparire così, improvvisamente? Crescono in una notte e te li ritrovi già lunghi uguali agli altri? O sono quelli che hai già che all'improvviso cambiano colore? Mistero.
Che annata scialba.

martedì 22 novembre 2011

Forse

Passata la mia dose di paturnie sono tornata energica.
Sono quasi consapevole che non ci sarà mai la "caduta nel buco nero", immagine che negli ultimi tempi la mia mente perversa ha usato per rappresentare il futuro.

Eppure continuo a chiedermi come ho fatto a cambiare così tanto in nemmeno un anno e mezzo, ad avere una concezione del mio futuro completamente capovolta.
Poco più di un anno fa ero così curiosa e impaziente di buttarmi verso qualcosa di sconosciuto ed emozionante...
adesso l'emozione che riesco a provare di fronte allo sconosciuto è solo uno strano senso di oppressione al centro del petto.
Che dura una frazione di secondo, non di più, ma che blocca il fluire dell'immaginazione.

A volte ho l'impressione di essere stata catapultata dieci anni avanti, all'improvviso.
Lontanissima da quella me che ricordo di essere stata.

Devo ammettere che il 2011 è stata una pessima annata per me, e se è vero quando dicono che sono proprio i periodi critici della vita a farci crescere e maturare di più, allora forse i conti tornano.

Quella appena trascorsa è stata una fase di destabilizzazione TOTALE, di completo capovolgimento. E solo adesso che ne sono quasi completamente fuori comincio a prendere coscienza degli effetti che ha avuto su di me.

E scopro una me stessa con nuovi bisogni, nuovi desideri, nuove paure.

Ma forse, e ripeto FORSE, anche una me stessa con qualche certezza in più. Quello che prima mi rendeva aperta a tutto quello che poteva accadere si può leggere forse come una mancanza di direzione? Una ancora stentata consapevolezza e un desiderio di conoscermi, sperimentando, di sapere un po' di più CHI SONO IO?

Forse adesso comincio a fare capolino dalla mia pozzanghera e riesco a guardarmi dal di fuori...

giovedì 17 novembre 2011

Qualcosa sta cambiando?

vorrei essere al centro della mia vita.
immersa al cento per cento in quelle piccole quotidianità che si chiamano vivere.
e invece spesso mi ritrovo a guardare la mia vita scorrere come se fossi fuori dal mio corpo.

vorrei sentire meno tutta questa provvisorietà, che quando all'improvviso la osservo mi mette angoscia.
vorrei essere in un posto e poter dire che in fondo è il posto in cui voglio stare, in cui mi identifico, che sento mio.
la sensazione di "vivere in tenda", senza radici, per quanto possa essermi sembrato emozionante in passato, ora non lo è più così tanto.
una volta per me gli orizzonti sconfinati volevano dire avere potenzialmente tutte le possibilità di questo mondo.
e fermarmi avrebbe significato limitazioni, noia, mancanza di avventura, ripetitività...
forse il tempo anzichè rendermi più forte mi ha indebolita.
o forse è una cosa che col tempo succede, chi prima chi dopo, è fisiologica.
o forse devo smettermi di chiedermi se sia giusto o sbagliato, ma semplicemente dirmi che è giusto per me in questo momento.
adesso mi rendo conto di aver bisogno di un senso di appartenza, di più certezza, di punti di riferimento più saldi.
il momento di andare a zonzo con una me irrisolta sta dunque volgendo a un cambiamento?
sarà che gli anni passano anche per me?
sto diventando grande?
o forse è solo un momento?

sabato 17 settembre 2011

L'ennesimo post su bilanci e buoni propositi...

Sto per propinarvi l'ennesimo post sui bilanci e nuovi propositi per l'anno che verrà.
Perché se tornando a casa da lavoro esco dal metrò e mi rendo conto che è quasi buio e il giorno prima non lo era, vuol dire che qualcosa è davvero cambiato!
Sicuramente non è cambiato il mio orario di uscita dal lavoro, quindi...
16 settembre: sta ufficialmente finendo l'estate.
Premetto che ero proprio tentata di astenermi dal fare questa lista, ma data la mia forte predisposizione alla lamentela, non riesco proprio far a meno di propinarvi l'elenco delle mie sfighe.

ottobre 2010 ---> settembre 2011

  • una storia finita in modo traumatico, per colpa mia;
  • una mazzata arrivata tra capo e collo, dovuta al mio ritorno da lui rifiutato freddamente, senza il benché minimo vacillamento;
  • un incidente d'auto;
  • un attacco di panico;
  • qualche uscita con qualche ragazzo, accettata più per sfinimento che per mio reale interessamento;
  • un lavoro noioso ma sicuro, con contratto a tempo indeterminato;
  • massimo due o tre nuove amicizie per uscire e divertirmi...;
  • un giornata di mare e due mezze giornate di piscina;
  • tre traslochi;
  • un abbonamento annuale ad un corso di yoga, utilizzato tre volte;
  • cinque esami universitari superati con successo;
  • una tesi di laurea cominciata e poi interrotta per mancanza di materiale reperibile sull'argomento;
  • un viaggio di piacere a Tolosa (città dell'ex dei punti 1 e 2 della lista) con un'amica, trasformatosi in quattro giorni passati ad ubriacarmi e piangere (la mia amica va fatta santa subito: non so come abbia fatto a non ammazzarmi e a rimanermi amica).
  • un viaggio a Washington DC e due settimane con sorella e nipotini che non vedevo da due anni.
Insomma la bilancia pesa più sulle sfighe.
Devo dire che quest'anno è stato decisamente un anno poco fortunato per me.
Spero fortemente nel prossimo anno, mi impegnerò a fondo perché sia veramente degno di essere vissuto. 

Propositi? 
  • SCRIVERE LA MIA TESI DI LAUREA E LAUREARMI!!!
  • Cominciare già da adesso a cercare opportunità lavorative all'estero
  • Cominciare il corso di recitazione (mi sono iscritta oggi!)
  • Smettere di lamentarmi
L'ultimo sarà il più difficile da mantenere, però non si sa mai, i miracoli possono sempre accadere.