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mercoledì 14 novembre 2012

La nostra nuova vita


Un po’ l’ispirazione manca, un po’ le abitudini sono cambiate…
Che da una parte la vita è quella di sempre, dall'altra è completamente diversa.
Il tempo passato in solitudine tra le mie quattro pareti è molto meno, di conseguenza anche il tempo dedicato ad attività solitarie come internet è inevitabilmente diminuito.
E poi la vita nella nuova casa ha dato nuova energia e motivazione alla fase creativa che già stavo vivendo. New entry nelle ore in solitudine è la macchina per cucire Ikea, che non sarà il massimo della professionalità, ma cucire cuce. Magari posterò qualche foto delle mie creazioni delle quali devo dire che sono veramente soddisfatta… e tutto da autodidatta!
Ma le novità non sono solo quelle della mia vita. Sono io a costituire una novità nella vita di una bimba che ha cominciato a usarmi come soggetto per i suoi disegni, dove prima raffigurava sempre solo se stessa o sua nonna. “Perché tu mi piaci”, mi ha detto. E un po’ lo considero un onore, un po’ mi fa paura.
Per il resto sono ancora tante le cose da mettere a posto nella mia vita. La convivenza mi fa star bene, ma non mi basta. Sono ben lontana dal sentirmi al posto giusto e al momento giusto, qui e ora. A volte la mia nuova vita mi sembra un ostacolo per poter avere tutto ciò che vorrei, ma forse sono io ad avere una visione limitata. Può darsi.

domenica 9 settembre 2012

Tornata

Veramente sono due mesi che non scrivo? 
Ebbene sì... 
Sono stati due mesi dove sono stata straviziata dal mio ragazzo, anche se non sono mancate le scornate... 
ragazzo che forse adesso dovrei chiamare 

- fidanzato -

 visto che un paio di sere fa mi è stato fatto un dono di forma circolare che emana un piacevole sbrilluccichio (!!!), accompagnato da un invito a non rifare le valige per tornare a casa mia, per poter rimanere tutti insieme appassionatamente nella sua dimora, a tempo indeterminato, io lui e la sua nanetta (!!!!!)
Sì, prendo un attimo le distanze dalla cosa perché ovviamente, come saprà chi mi segue da un po' e quindi un po' mi conosce, non sono certo una da

"SI, EVVIVA, MI TUFFO DI PANCIA IN QUESTA FANTASTICA AVVENTURA!"

L'oggetto circolare e sbrilluccicoso -che quasi ogni donna (ad eccezione della sottoscritta) brama con tutta se stessa dall'età di sei anni- di certo non gliel'ho tirato nei denti. Che pur non riuscendo a nominarlo e non essendo in fondo una da gioielli, devo ammettere che un pochino mi garba. 
Però insomma, il "tutti insieme appassionatamente" in questo momento non so se fa per me. Che forse poi in realtà la convivenza a tre sarebbe più semplice e naturale di quanto può sembrare, ma ecco, non so.
E poi comunque, in fondo, penso ancora che un legame così importante possa limitare la mia libertà del mio essere che sento ancora profondamente in divenire.
Quindi adesso sono qui, nella mia stanza, a guardare le mie valige piene di cose nuove, con voglia zero di disfarle. Con mille propositi in mente per l'anno che verrà, sapendo però di avere una bella persona vicino con cui affrontarli. 
Stavolta devo ammettere di essere tornata con qualche cosa in meno di cui lamentarmi.

venerdì 18 novembre 2011

KO

Sarà che sono due giorni che sto male, tra mal di testa e problemi allo stomaco...
ma non riesco proprio a immaginare con cosa riempire la mia vita.
La gente intorno è sempre più sfuggente
la mia fiducia nel futuro è sempre di meno
e soprattutto la fiducia nei confronti di me stessa...
mi sento incapace di andare verso la vita con l'atteggiamento giusto.
Vecchi fantasmi vengono a trovarmi, e mi chiedo perché sono sempre io quella impantanata in un passato che non mi vuole più.
Sarà che è quando si è deboli che si sente di più il bisogno di punti di riferimento
di un "come stai" detto da una persona speciale
o di un abbraccio che restituisca forza...

lunedì 14 novembre 2011

Thank God it's Monday!


Questa è Milano vista dalla mia finestra alle 4 del pomeriggio...


bella, vero?




Almeno oggi è lunedì, quindi non lavoro e posso starmene rintanata in casa: protetta dalle mie quattro pareti, il mondo là fuori -di cui vi ho dato un assaggio- dà l'impressione di essere meno ostile...

Un bel caffè e via alla tesi.
Scrivere scrivere scrivere senza sosta fino a stasera.

Buon inizio settimana!

venerdì 7 ottobre 2011

Le vent nous portera...

C'è un vento pazzesco. Un vento che a Milano si fa sentire raramente.
Spazza via le nuvole, incasina in giro le foglie secche, fa sbattere porte e finestre, ma pulisce l'aria e fa brillare il cielo di un azzurro che non si ha il piacere di vedere spesso, in questa città.
Aria fresca e limpida.
Luce.
Vento che si insinua dentro la giacca.
Nuvole di panna che corrono veloci.
Capelli sconvolti.
Il tipico clima tolosano! Oggi un po' di Tolosa è venuta a trovarmi qui.

E' venuta a trovarmi anche una mosca gigante, e da come è agitata mi sembra terrorizzata. 
Come abbia fatto ad entrare, con le zanzariere chiuse a tutte le finestre, vorrei tanto capirlo. 
Anyway...

Vorrei tanto un indizio, qualcosa che mi indichi la mia strada, che mi faccia sentire l'adrenalina della  novità. Vorrei sentirmi come quando sapevo che sarei partita per Tolosa.
Vorrei sapere che c'è qualcosa di emozionante che mi aspetta, ma non ce l'ho.

Le tapparelle che sbattono mi hanno riportato con la mente lì.
Immagino di uscire, passare davanti alle villette colorate, fino al canal de Brienne, osservare la gente che fa jogging...
poi prendere il 16 senza smettere di meravigliarmi ogni giorno dei conducenti che salutano cordiali con un bel "Bonjour!" tutti i passeggeri che salgono...
fare la spesa al Carrefour di Compans...
o andare a piedi fino a Saint Pierre, comprare un croissant, scendere sulla Garonna e camminare fino ai barconi della Daurade, sedermi sul prato con i miei amici...
E poi attraversare il Pont Neuf e guardare l'acqua che scorre tranquilla di sotto, arrivare dall'altra parte del fiume e svaccare un po' alla Prairie des Filtres...

Le immagini che ho nella mente sono ancora così nitide...

Ho una voglia matta di risentire quelle emozioni, di sentirmi ancora accolta in quei luoghi come nessun altro posto ha mai fatto con me.

Ho voglia di sentirmi ancora così.
Vorrei tanto avere la certezza che accadrà.

sabato 10 settembre 2011

Ma fenêtre ouverte

Nella tranquillità della mia nuova cameretta che comincia a sembrare davvero la mia stanza...
in mutande e canotta, con la finestra spalancata, che tanto i palazzi di fronte sono abbastanza lontani da impedire alla gente di vedermi in tutta la mia quasi nudità...
sentendo provenire dalla strada gli sproloqui/torpiloqui, il rombo dei motori e la musica dance obbrobriosa dalle autoradio dei tamarri di quartiere...
ascoltando il più vicino suono della rilassante e un po' malinconica musica jazz passata dalla mia radio preferita...
con i capelli bagnati, finchè la stagione permette di farlo...
ho letto che asciugandoli all'aria non dovrebbero gonfiarsi più di tanto...
tanto lo so che alla fine saranno comunque indecenti e dovrò passargli la piastra.

Mi viene in mente una canzone che ascoltava spesso il mio ex francese e che ogni tanto mi cantava...

Dans la rue déserte,
Ma fenêtre ouverte,
Je suis frit confit.
Ma princesse est brune,
Mon baboulin fume,
C'est le paradis.

Ne fais pas la belle,
Tu me fends le cœur,
Ne me dis pas non !
Ne fais pas la belle,
Ne sois pas cruelle,
Ne me dis pas non !

Par la voie des ondes,
Écoutant le monde,
Tu pars loin d'ici.
Laisse les nouvelles,
Je n'ai pas besoin d'elles,
Je suis frit confit.

La ville est tranquille,
Un gabian qui file,
Je suis frit confit.
Ici, sous la couette,
Une bête à deux têtes,
C'est le paradis.



Penso a quanto tempo è passato...
un anno ormai, da quando me ne andai definitivamente da Toulouse.
E prima e dopo di allora...
dubbi su dubbi.
E poi...
l'ansia e la paura di aver sbagliato tutto, di aver perso di tutto, dopo aver trovato finalmente un posto e una vita dove finalmente mi sentivo al mio posto, vedermi scivolare all'improvviso tutto dalle mani, completamente impotente.
E poi, ad intermittenza, il ricordo dei discorsi fatti con una persona che mi ha aiutato a fare chiarezza dentro di me in passato, che diceva che anche quando ci sembra di non stare scegliendo in realtà inconsciamente stiamo facendo scelte ben precise.
Probabilmente sono stata semplicemente coraggiosa a fare la scelta giusta per entrambi, pur a costo di grandi sofferenze.
Scelta dolorosa almeno per me, visto che a quanto pare lui se l'è fatta passare in fretta.
E comunque, nessuno mi ha impedito ai tempi di restare lì con lui.
Avrei potuto rimanere.
Con sacrificio, ma avrei potuto.
Ma evidentemente ho preferito fare altro.
Ormai è acqua passata.

Sto pensando che questo cambiamento di casa e coinquilini mi ha veramente regalato una sferzata di tranquillità.
Mi sento meglio adesso, più serena, ma vediamo come va.
Magari è giusto la novità del momento.
Questo autunno/inverno sotto con la tesi e poi chissà che sarà...
sogno i sogni più belli, e mi piace sapere che in me ho tutto quello che serve per realizzarli.