Passata la mia dose di paturnie sono tornata energica.
Sono quasi consapevole che non ci sarà mai la "caduta nel buco nero", immagine che negli ultimi tempi la mia mente perversa ha usato per rappresentare il futuro.
Eppure continuo a chiedermi come ho fatto a cambiare così tanto in nemmeno un anno e mezzo, ad avere una concezione del mio futuro completamente capovolta.
Poco più di un anno fa ero così curiosa e impaziente di buttarmi verso qualcosa di sconosciuto ed emozionante...
adesso l'emozione che riesco a provare di fronte allo sconosciuto è solo uno strano senso di oppressione al centro del petto.
Che dura una frazione di secondo, non di più, ma che blocca il fluire dell'immaginazione.
A volte ho l'impressione di essere stata catapultata dieci anni avanti, all'improvviso.
Lontanissima da quella me che ricordo di essere stata.
Devo ammettere che il 2011 è stata una pessima annata per me, e se è vero quando dicono che sono proprio i periodi critici della vita a farci crescere e maturare di più, allora forse i conti tornano.
Quella appena trascorsa è stata una fase di destabilizzazione TOTALE, di completo capovolgimento. E solo adesso che ne sono quasi completamente fuori comincio a prendere coscienza degli effetti che ha avuto su di me.
E scopro una me stessa con nuovi bisogni, nuovi desideri, nuove paure.
Ma forse, e ripeto FORSE, anche una me stessa con qualche certezza in più. Quello che prima mi rendeva aperta a tutto quello che poteva accadere si può leggere forse come una mancanza di direzione? Una ancora stentata consapevolezza e un desiderio di conoscermi, sperimentando, di sapere un po' di più CHI SONO IO?
Forse adesso comincio a fare capolino dalla mia pozzanghera e riesco a guardarmi dal di fuori...

Io ormai ho smesso di guaradre al futuro. Sono costantemente delusa e affranta da ciò che sogno ed inevitabilmente non si verifica mai.
RispondiEliminaEcco sono diventata disillusa, acida e asfittica.
Tirati su dalla pozzanghera :)
Clo... anche le cose brutte ci lasciano qualcosa... qualcosa da pensare e qualcosa da sperare, che sia meglio il futuro che siamo meglio noi stessi...
RispondiEliminaE anche se avolte vedo nero almeno quanto te penso che è matematicamente impossibile che sia sempre così... perchè la vita è ritmo, è alti e bassi e sono sicura che presto potremo guardare dall'alto quello che è stato nonostante davanti a noi ci saranno altre nuove discese e nuove salite.