Lilypie First Birthday tickers

venerdì 14 ottobre 2011

Recitazione o psicoterapia?

Al corso di recitazione abbiamo fatto "la prova della fiducia".
In piedi su un tavolo, bisognava lasciarsi cadere all'indietro.
Pur essendo consapevole della presenza di sei uomini dietro di me (un paio di loro anche belli grossi) pronti a sorreggermi, sono stata l'allieva che ha avuto più difficoltà a buttarsi.
Ero terrorizzata, il cuore mi batteva forte e mi è tornata la sensazione di angoscia che stringe lo stomaco.
L'ho riconosciuta.
Ho dovuto fare due tentativi di caduta (e di fuga) prima di cadere realmente, comunque aggrappandomi alla faccia di uno dei sostenitori e dandogli involontariamente una gomitata sulla spalla.
Sarei voluta profondare.

Riprovare quella sensazione di angoscia, che mi ha tanto assillata nei mesi passati, associata ad un altro contesto, mi ha chiarito un po' le idee sul messaggio che voleva farmi arrivare. 

Non ho fiducia. Praticamente di niente e di nessuno.
Nemmeno di sei persone che sono lì per me, pronte a sorreggermi.
Ho paura del futuro, paura di non aver risposta alle mie domande (troppe) o ai miei desideri (troppo pochi ormai). 
Non ho fiducia in niente.
Non riesco immaginare delle realtà alternative, non riesco ad essere sinceramente convinta che potranno avverarsi.
Tutto questo non ha senso! 
Ma tant'è.

7 commenti:

  1. la recitazione ti costringe a scavare dentro di te... può essere doloroso, o almeno un po' difficile, ma alla fine secondo me sarai felice di aver affrontato questi fantasmi. anzi, secondo me a una come te piace pure, in fondo! bacione

    RispondiElimina
  2. ho sempre pensato che la fiducia sia qualcosa che si conquista pian piano. non credo riuscirei mai a buttarmi all'indietro neppure sapendo che ci sono 6 persone pronte a sorreggermi.
    io sono in terapia, ma conosco persone che tirano fuori quelle che sono con la meditazione o qualche disciplina orientale, e adesso tu, con la recitazione.
    credo che alle fine sia solo una questione di ascoltarsi e farsi guidare da qualcuno alla scoperta di se stessi..alla fine se ci pensi, è anche questa questione di fiducia..
    il fatto che tu ora non riesca a immaginare alternative e che queste possano concretarsi, non significa che non ci siano, solo che a volte è difficile vederle..
    credimi, lo sconforto e il dubbio fanno parte di quello che siamo, ma le risposte ci sono. devi solo avere la forza e il coraggio di cercarle..

    RispondiElimina
  3. essere fedeli significa avere fiducia in noi

    RispondiElimina
  4. Ecco... è già bello che hai fatto il primo passo... ovvero acquisire questa consapevolezza!!!

    Buon fine settimana!!! :*

    RispondiElimina
  5. secondo me tutto può funzionare.. se è nelle nostre corde.. psicoterapia, recitazione, gruppi .. sono tutti modi per guardare dentro di sè!!

    RispondiElimina
  6. sai che pure io avrei grossi problemi a lasciarmi cadere???
    eppure mi dicono sempre che ho troppa fiducia negli altri!!!!bò?......
    questa cosa fa parte della mia doppia personalità! :-).....sì ci sono due me.......
    è un pò complicato eheheheh!!
    un bacione clò!
    ps. comunque è un primo passo per un cambiamento!!! brava!!!

    RispondiElimina
  7. concordo con giorgiac e con titaghira

    è il primo passo. poi sta a te vedere se vuoi fare il prossimo in avanti o fermarti

    RispondiElimina