Lilypie First Birthday tickers

martedì 3 gennaio 2012

E' tempo di...

E' tempo di aggiornare il curriculum... e puntare all'obiettivo.

è tempo di smettere di nascondersi dietro frasi come "quasi sicuramente non ci riuscirò"
o "è troppo difficile"...
solo per essere giustificata a impegnarmi di meno e non affrontare qualche rifiuto.

Che per avere i "sì" bisogna anche avere le palle e correre il rischio di beccarsi qualche "no".

L'ottimismo è schiacciato dall'ansia del tempo che passa, e anche se tu in realtà non ne senti per niente il peso ci pensano gli altri a ricordartelo e a crearti il problema.

Il mio mondo ha perso di definizione, perché io ho lasciato che sbiadisse e perdesse di definizione.

Disorientata per aver perso le mie certezze, per colpa del crollo della casetta che finalmente ero riuscita a costruirmi. Forse sono stata troppo frettolosa. Forse il progetto era giusto, ma le fondamenta troppo deboli, i materiali troppo fragili.
Mi dico che in fondo è stato solo un primo tentativo e mi sono sbagliata. Sbagliando s'impara.

Forse sono un po' più stanca, ma con qualche consapevolezza in più.
E' tempo di trovare quell'equilibrata via di mezzo tra l'ottimismo incosciente e il pessimismo lungimirante.

Ah, dimenticavo:  :)

Ridiamoci su

Geniale! 
Uno dei miei dialoghi cinematografici preferiti!




sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno Nuovo

‎"Cancellare tutto dalla lavagna da un giorno all'altro,
essere nuovo ad ogni nuova alba..."
(Fernanado Pessoa)

* * *

Se non ad ogni alba, almeno una volta all'anno vorrei che mi fosse data la possibilità di schiacciare il tasto "ERASE". Ma non vorrei cancellare tutto. Vorrei eliminare solo ciò che inquina i bei ricordi... il rancore, la rabbia, la nostalgia... vorrei riuscire a non sentire tutto il peso che sembra arrivare come una punizione karmica per essermi finalmente sentita troppo felice. Giusto anestetizzare quella parte di cervello che sembra sopita, ma che si risveglia quando gli si presenta un immagine, un odore, una musica o anche solo un rumore noto e lancia un segnale d'allarme piacevole quanto sbattere la testa contro lo sportello della cucina che hai dimenticato aperto.

Buddha in effetti ci era arrivato. Ed era un umano, in carne e ossa, come lo sono io.
L'unico problema è che lui ci è arrivato facendo 14 ore di meditazione al giorno sotto un albero, sulla sponda di un fiume nella giungla. Io non ho 14 ore al giorno libere per cazzeggiare e non ho un albero sulla riva di un fiume, e neanche un parchetto che possa lontanamente somigliare alla giungla, se non per gli strani esemplari (di specie umana) che vi circolano...
Che poi, se uno vive una vita così, ci credo che non gli succede niente che gli dia da pensare!

Perché deve essere sempre tutto così difficile? Evidentemente la serenità non fa per me, e quando riesco a trovarne un pizzico, riesco sempre ad inquinarla.

Di questo anno che sta per finire non riesco a dire molto... i deliri pippeschi li ho già abbondantemente condivisi nei miei post, quindi non mi sembra il caso di parlarne ancora. Meglio lasciare che finisca e se ne vada via l'anno più inquietante dei miei 29 anni di vita.

Il nuovo anno sarà di sicuro l'anno della svolta... di che tipo di svolta sarà, lo scoprirò.
I desideri per l'anno nuovo... quelli non possono mancare. Sono la benzina che ci permette di andare avanti.
Quello di cui sento più il bisogno è stabilità. Un luogo in cui mi riesca sentire a casa, tranquilla, che faccia davvero per me e risponda alle mie esigenze, che mi accolga, in cui riesca ad esprimere me stessa al 100%. E quando si sta bene e si è sereni, tutto il resto viene magicamente da sé. E' così, lo so, l'ho provato.




Buona fortuna e buon anno a tutti!

lunedì 26 dicembre 2011

Riunioni famigliari

Sera di Natale, a casa di mia nonna, a tavola con zii e cugini, sgranocchiando frutta secca, parlando del più e del meno.

ZIA: - E tu, non ce l'hai il ragazzo?
IO: - Eh no.
ZIA: - Ma come mai??
IO: - Boh, finora mi è andata male... probabilmente non ho ancora trovato la persona giusta... o forse con gli uomini sono troppo intollerante... chissà.
ZIA: (Seriamente) - Se non ti va bene con gli uomini, prova con le donne! Magari va meglio."

A questo punto, qual è la migliore risposta da dare? Perché io in certi momenti vorrei avere un suggeritore nascosto da qualche parte, per poter tirare fuori delle risposte di grande effetto e zittire certe persone per sempre...

venerdì 23 dicembre 2011

Ci si mettono anche i capelli

Dunque, dopo la notizia del mio posto di lavoro traballante e le voci che economicamente il 2012 sarà un anno ancora più duro di quello che sta per finire... direi che quest'anno sta proprio per chiudere in schifezza.
Il giorno del mio compleanno mi sono alzata e guardandomi allo specchio... ho trovato i miei primi due capelli bianchi!!! Proprio mentre pensavo che in fondo i miei 29 anni me li porto proprio bene... ZAC!
Ma come cavolo fanno a comparire così, improvvisamente? Crescono in una notte e te li ritrovi già lunghi uguali agli altri? O sono quelli che hai già che all'improvviso cambiano colore? Mistero.
Che annata scialba.

martedì 20 dicembre 2011

Austerity Time

Le voci di corridoio che correvano in giro non sono più voci di corridoio.
Oggi mi è stato ufficialmente comunicato che il punto vendita dove lavoro (insieme a tanti altri punti vendita in Italia) chiuderà alla fine della stagione e l'azienda, per riuscire a ricollocare tutto il personale assunto, ha optato per una generale riduzione dell'orario lavorativo, anziché licenziare. Da febbraio lavorerò solo 18 ore a settimana, in un negozio diretto dello stesso marchio. Con le ovvie conseguenze sulla busta paga.
Per fortuna non ho figli da mantenere, e ho una famiglia che al limite può darmi una mano. Insomma, meglio a me che a qualcun'altro, devo riconoscerlo.
In fin dei conti ad aprile mi laureo e avrò voglia di puntare a ben'altro. Posso tener duro o comunque sperare di integrare le 18 ore con un altro lavoretto (a trovarlo!).
Mi hanno fatto proprio un bel regalo di Natale e compleanno!! (che sarebbe domani, ma vabè...)
Cos'altro dire... boh! Non voglio pensare a nient'altro se non all'oggi. Anche perché in fin dei conti al momento non mi è concesso nient'altro se non vivere costantemente nel presente.
Arriveranno pure i bei progetti e pure il modo di realizzarli, cerco di essere fiduciosa.

Il lato positivo di tutto questo? Mi metteranno a lavorare nella sede che preferisco, in una delle zone più belle della città (Galleria Vittorio Emanuele II) e impiegherò solo 15 minuti di metrò da casa a lavoro! E me ne andrò da quel postaccio pieno di ignoranza, falsità e decisamente poca, pochissima professionalità. Non conosco perfettamente quello che troverò, è vero, ma conosco sicuramente ciò che lascio.

giovedì 15 dicembre 2011

Home

Ho cambiato per l'ennesima volta la veste del mio blog. Adesso dovrebbe andare, per un po'. O almeno spero. Provo a darmi pace, almeno su quello!

In questi giorni nel reparto casa del posto dove lavoro ci sono un bel po' di cose scontate al 50% e all'improvviso mi è venuta voglia di comprare. Mi è venuta voglia di casa, la mia casa.

Mi è venuta voglia dei miei libri, quelli che mi hanno accompagnata durante la mia adolescenza e gli anni dell'università, parcheggiati a casa dei miei per motivi di spazio e di peso... ho già detto che è da un po' di tempo che continuo a vagabondare.

Ho voglia dei miei strumenti per fare i dolci, anch'essi ovviamente parcheggiati. Del mio spremiagrumi, delle mie tazze preferite, della mia lampada, delle mie parure di asciugamani...
Quante cose da cui ho volutamente preso le distanze, che adesso rivorrei! Mi chiamano.
Vorrei trovare finalmente un luogo dove fermarmi, per godere di tutti quegli oggetti che sono parte di me, che fanno parte di ciò che sono. Senza dover dire "no perché tanto di qui me ne andrò".

Ma fermarsi dove? Dove sarà mai un posto che potrò chiamare mio?
Per ora non ne ho idea. E forse è questo che un po' mi destabilizza: la mancanza di quelle radici che non lascio affondare a terra e poi però mi manca il nutrimento.

martedì 13 dicembre 2011

Grazie

Ci sono cose che non si possono comprare...

...e che ci fanno dimenticare di non possedere una Mastercard!


Grazie a chi mi accetta e mi vuole bene per quella che sono, disinteressatamente.

domenica 11 dicembre 2011

Elucubrazioni notturne

Ancora un altro lungo ponte che è ponte solo per gli altri.
Penso che forse avrei bisogno davvero di una vacanza, di staccare.
Manca poco, mi dico. Devo portare alla conclusione tutto quello che mi sono prefissata. E poi sarò libera di...

Libera di cosa?

Forse mi sto creando degli alibi per non ammettere che non sono motivata. Non a fare qualcosa in particolare, non ho motivazione generale se non quella che mi auto-impongo.
Non mi sento motivata a mettermi su un aereo e vedere posti nuovi.
E nemmeno riesco a immaginare il mio futuro in un posto nuovo. Ma neanche qui, in questa città che respingo e dalla quale sono respinta. Eppure è come se qui mi fossi creata un bozzolo al riparo dalla vita vera. Qui posso dire di non-vivere, in attesa di qualcos'altro. Di vita vera.
Sono come in una grande sala d'aspetto, il problema è che non si sa bene per cosa sto aspettando.

Non mi riconosco più! Dove sono andata a finire???

La relatrice mi fa ancora complimenti per ciò che scrivo. E dopo un attimo di gioia mi chiedo: ma sta davvero parlando con me e di me? A me sembra di aver dato il minimo indispensabile!

La tristezza del Natale sta arrivando. Quella tristezza dovuta alla lontananza dei miei familiari preferiti e la vicinanza di quelli che mi buttano tanta di quella negatività addosso da sotterrarmici. Ma facciamolo sto teatrino, pure quest'anno.

Forse mi ci vorrebbe una forza esterna, un elemento scombussolatore che sconvolga tutto e mi obblighi a dare una sterzata alla mia vita...


Qualcuno mi costringa a fare qualcosa!!!

giovedì 8 dicembre 2011

Progressi

Ho fatto una settimana di full immersion nella tesi... sono ufficialmente a metà strada.
Con i complimenti della relatrice.
Manca ancora l'altra metà per finire, ma lo sento comunque un traguardo importante.
Non manca la paura, talvolta la forte sfiducia per il dopo, per quel futuro che una volta mi riempiva d'entusiasmo.
E mi incazzo perché è assurdo che mi senta così.
Non so se è meglio sognare e farmi dei bei film, perché c'è chi dice che è il primo passo per riuscire a farli avverare...
oppure rimanere con i piedi per terra e non volare troppo alto con la fantasia, per non scontrarmi troppo forte con una realtà deludente.
Ma ho deciso di sforzarmi di pensare alle cose quando è il momento, e non prima.
Allora spingo forte da una parte le sensazioni inutili e dannose, cerco di appallottolarle come una pallina di carta d'alluminio, che stringo per farla diventare sempre più piccola.
E sembrano non dare più molto fastidio.

Complimenti anche da parte del mio insegnante di recitazione, che dice che sto imparando a tirar fuori la voce.
E sarà una stupidata ma anche questo mi ha fatto piacere.