Lilypie First Birthday tickers

martedì 18 giugno 2013

E daje

Uscire dal torpore e dall'inazione.

Non so se è l'estate che arriva, o se è quella voce che ti dice che adesso devi risalire, perché più giù di così non potresti andare e comunque non servirebbe a nulla... Io provo a trovare la motivazione per scrivere anche le cose più insignificanti, e lo faccio fondamentalmente per me. Perché quando cerchi di trovare il lato positivo delle cose, forse fare lo sforzo di scriverlo aiuta di più.

E allora... me ne sto a quattro di bastoni sul divano con il ventilatore puntato addosso (e non chiedetemi come, ma in questa posizione io riesco a scrivere al pc). 

Dopo aver già pulito tutta la casa (un bilocale, eh) voglio spendere due parole sul nuovo aggeggino acquistato ieri. Il mio vecchio epilatore mi ha abbandonata dopo più di dieci anni di duro lavoro e ho colto l'occasione per accaparrarmi quello nuovo visto su un volantino al 30% di sconto con la rottamazione di quello vecchio. Performance eccezionali: in dieci minuti netti mi ha estirpato pure i peli che non avevano fatto ancora in tempo a fare capolino dal follicolo. E' wireless, quindi posso passarmelo pure mentre svacco sul divano, perché raccoglie tutto nella testina. Ha una lampadina che illumina i peli, così non te ne sfugge manco uno!!! Ma la cosa più figa è la funzione wet&dry. Tipo che se vuoi, puoi passartelo mentre svacchi nella vasca da bagno.  E comunque secondo me ha una marea di vantaggi rispetto a una ceretta: primo fra tutti non devi aspettare che i peli siano di una lunghezza accettabile per poterli togliere. Poi, non devi sentirti in imbarazzo a spogliarti davanti all'estetista. Che già dovermi spogliare per la ceretta all'inguine, zona impossibile con l'epilatore, mi infastidisce. Ma non per la nudità, eh, proprio per i peli! Anche se lo fanno per lavoro, e ne vedono di ogni, a me da fastidio. Ovviamente è figo anche esteticamente: è fuxia e glitterato. Ma mi pare di averlo visto anche in altri colori.
E, dulcis in fundo, è made in Germany e non in China come quasi tutto, ormai. Quindi l'ho comprato ancora più volentieri.




E poi... giovedì me ne vado due giorni a Parigi col pusher. Toccata e fuga ma va be', meglio di niente.

Cerco di pensare che tutto sommato non va così male.

lunedì 17 giugno 2013

Un po' Liebster Award

1. Ringraziare il blog che ti ha assegnato il premio.


Grazie Nonsense!


2. Rispondere alle 11 domande poste dallo stesso blogger.

uovo oggi o gallina domani? dipende dalle possibilità che ho di ottenere la gallina domani... potrei anche sacrificarmi per la gallina, ma oggi come oggi direi... meglio l'uovo oggi, che è già tanto se c'è quello.
se potessi cambiare nick cosa sceglieresti? Turquoise, come il mio colore preferito.
con una macchina del tempo, quale ricordo del tuo passato vorresti filmare per rivederlo oggi? decisamente il periodo della mia vita in cui ho vissuto a Toulouse.
cosa c'è sul tuo desktop? ...una foto di una strada di Toulouse!
colore di smalto preferito? il rosso scuro, ma non lo metto quasi mai perché a lavoro è permesso tenere solo smalti di colore naturale. 
quante e quali chiavi nel mazzo principale? 4 chiavi: cancello, porta di casa, cassetta della posta e chiave del negozio dove lavoro.
rumore preferito? l'acqua che scorre (in natura, non dal rubinetto)
quale nome (m e f) darai/daresti ai tuoi figli? non sono molto convinta. Al momento mi piace Viola e se sarà maschio... boh!?
hai qualche fobia particolare? che cadano insetti dal soffitto mentre dormo.
stoico, scettico o epicureo? dipende, non saprei, forse un po' di tutti e tre...
se potessi scrivere un titolo di fantasia assolutamente incontestabile sotto al tuo nome, in un ipotetico biglietto da visita, cosa vorresti? Imperatrice!!!

E poi... e poi sono attanagliata dalla mancanza di ispirazione da ben due mesi e non so che cavolo d'altro  scrivere! Quindi mi tocca spezzare la catena.

Incredibilmente però oggi ho scoperto che, non so come, ho riacquisito la capacità di pubblicare commenti, e questo potrebbe essere una spinta ad uscire dalla totale immobilità degli ultimi due mesi... ci provo!

martedì 9 aprile 2013

What can I do?/2

...e adesso blogger non mi lascia nemmeno più commentare i post. I miei commenti spariscono nel nulla. Perchè?????

venerdì 5 aprile 2013

What can I do?

Scoglionamento da tempo di merda. In questo angolo di paradiso, poi, tutto è amplificato: in questa fantastica mansarda -frigo d'inverno e forno d'estate- nemmeno la primavera mi è concessa? Di questo passo passeremo dai 10 ai 40°C senza passare dal via...

Scoglionamento da semi-disoccupazione. Non mi si fila nessuno, e questo mi fa sentire un tantino inadatta alla vita. Anche se il manuale dell'ottimista dice che non bisogna considerare gli eventi negativi come "personali" (non è colpa mia, è la crisi...), "pervasivi" (il lavoro non deve influenzare negativamente tutti gli ambiti della vita...) e "permanente" (non durerà per sempre...). Se lo dice lui...

Scoglionamento da creatura con l'esaurimento. Ma i bambini piangono e urlano sempre e comunque con la frequenza di almeno una volta al giorno? Se non è la mattina, è la sera? Ma come può, il pusher, avere pure il coraggio di chiedermi un figlio tutto nostro? Ma sei pazzo? Ma davvero te ne spupazzeresti un altro così???  Quindi poi diventano il doppio? E se non si volessero mettere d'accordo e decidessero di piangere entrambi contemporaneamente? Complimenti per l'incoscienza, veramente. Comunque, scordatelo. Oppure aspettiamo che la prima creatura abbia 18 anni e si sia trasferita a studiare ad Harward, o a lavorare in Cina.

E basta così. Avrei altre cose di cui lamentarmi ma meglio evitare...






mercoledì 6 marzo 2013

Desideri

"Poi  non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:  il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera.Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare."

A. Baricco, Oceano Mare 

mercoledì 20 febbraio 2013

Evviva le Poste Italiane...

Non mi sembra giusto generalizzare. Sono convinta che esistono persone educate che sanno fare il loro lavoro, e lo sanno fare egregiamente. 

Però...

...perché, quando entro in una qualsivoglia filiale delle Poste Italiane, di una qualunque località italiana, trovo nove volte su dieci le stesse identiche situazioni snervanti? 

1) C'è coda. Tanta coda.
2) Uno dei clienti allo sportello si sta lamentando per qualcosa e l'impiegato gli sta rispondendo, a voce troppo alta e con una punta di strafottenza, che non è colpa sua.
3) I computer o si sono bloccati o sono lenti. E' per quello che c'è coda.
4) Arriva finalmente il tuo turno allo sportello. Dall'altra parte però, l'impiegato sarà sicuramente girato a parlare con quello di fianco di cose tipo "questo come lo devo fare?" oppure "questo foglio dove va messo?"
5) Una volta che l'impiegato si è liberato e magari si è anche accorto della tua presenza di fronte a lui, devi essere comunque tu per primo a dirgli "Buongiorno", e non l'impiegato a te, come invece andrebbe giustamente fatto, visto che il cliente sei tu e quindi sei tu che cacci i soldi.
6) La sua risposta al tuo buongiorno è "sì?" oppure "dica" oppure "prego". Accompagnati da una faccia da maiale morto, con un espressione che comunica solo scazzo e noia. Quasi mai un "Buongiorno a Lei" come risposta. Posizione semisdraiata sulla sedia. Inutile aspettarsi un accenno di sorriso o un atteggiamento un minimo professionale che chi è a contatto con la clientela dovrebbe tenere.
7) Se hai già chiesto la stessa informazione in un altro ufficio, probabilmente in questo ti verrà data una versione differente.
8) Arrivederci e buona giornata? Qualche volta è capitato che me lo dicessero, solo in risposta al mio arrivederci, però.

Io faccio un lavoro strettamente a contatto con la clientela. 
Io servo le clienti e spesso mi trovo a doverle consigliare usando parole che vanno pesate sapientemente, soprattutto quando mi viene posta una delle domande ricorrenti, "sembro grassa?". 
Devo essere io per prima a salutare i clienti che entrano e devo farlo con un bel sorriso stampato in faccia, guardandoli negli occhi. Devo mostrarmi completamente a loro disposizione, per quello che mi compete.
Devo essere sempre gentile e mostrarmi sempre disponibile, anche quando sono stanca, anche quando il cliente è petulante, anche quando ho il ciclo e non sto bene, anche quando mi scappa da andare al gabinetto, anche quando mi prude da impazzire la pianta del piede.
Mi si raccomanda di avere sempre un look pulito e ordinato, e di assumere una postura adeguata.
Questo si chiama customer service.

Queste situazioni, viste per l'ennesima volta, mi hanno portata a chiudere senza alcun pentimento il conto corrente che avevo in Posta per aprirne uno in banca, dove l'impiegato ti riceve personalmente e ti fa accomodare nel suo ufficio, non parla ad alta voce dei cazzi tuoi davanti a tutti!, ti stringe la mano, è in giacca e cravatta, ti spiega tutto nel dettaglio, sa le cose!!!, ti dà il suo recapito telefonico e e-mail per qualsiasi informazione, ti risponde!!!... e il conto costa pure di meno.

Che dire...


lunedì 18 febbraio 2013

Senza titolo

E una mattina qualunque, come tante altre
-come ormai troppe-
svegliarsi
aprire gli occhi, realizzare dove si è
assaporare le riminiscenze dell'ennesimo brutto sogno
ripetere i soliti gesti di routine
-colazione, lavare i piatti, accendere il pc-
e sentire di nuovo, per l'ennesima volta,
con brutale sicurezza, senza scampo
che non si è al proprio posto
che la nostra vita non ci assomiglia
che ci sta stretta
che assomiglia a un vicolo cieco
e poi realizzare -peggio ancora-
che non sappiamo cosa diavolo fare
per riuscire a smuoverci di lì
e prenderci ciò di cui invece avremmo bisogno.

lunedì 11 febbraio 2013

Grazie

Niente. Proprio non si smuove niente. 
Farò ancora per molto tempo la commessa part-time tappabuchi 18 ore a settimana?? Boh, può darsi, sempre che non decidano di chiudere tutto e lasciarmi a casa. Vabbè, "ringrazia che almeno un lavoro ce l'hai" è stata la frase di almeno metà dell'anno appena trascorso e anche di quello appena iniziato. 
Grazie.
Intanto vedere intorno a te gente che riceve promozioni perché si è fatta il culo, è vero, ma se è riuscita ad entrare e a far vedere quanto è brava perché comunque c'è stato qualcuno che ci ha messo la buona parola... ti fa rodere il culo! Anche se questa è gente a cui vuoi bene. Perché esiste anche tanta gente valida, che vorrebbe dimostrare cosa è in grado di fare, vorrebbe crescere e impegnarsi ma... non è figlia di Caio né nipote di Sempronio, e quindi sono cazzi suoi!
E non voglio essere ipocrita, perché se potessi averla anch'io quella raccomandazione per poter venire a galla, se avessi qualcuno che mi segnalasse alle persone giuste, ammetto che non perderei occasione di sfruttarlo, quell'aiuto. 
Ci vuole anche una buona dose di botta di culo nella vita, niente da fare.
E la legge d'attrazione, e i sogni son desideri, e il karma, e sa il cazzo, e bla bla bla... Non ci resta che crederci.
Intanto ho la giornata libera e fuori c'è la tormenta di neve e in casa la temperatura non riesce a raggiungere i 18°C nonostante il riscaldamento a palla... Vabbè, "ringrazia che almeno una casa col riscaldamento ce l'hai". 
Grazie.

giovedì 24 gennaio 2013

Sano egoismo...

E ancora sento dirmi che dovrei pensare un po' di più a me stessa, a cercare di realizzare ciò che voglio e di vivere ciò che voglio, senza paura di deludere perché chi mi vuol bene capirà... E, detta così, la cosa non fa una piega. Giusto, sacrosanto, nulla di più semplice. Ma quanto è difficile poi, nel concreto, attuare le cose e non sentirsi in colpa.

E per chi dice che nell'ambiente urbanizzato c'è poca biodiversità... oltre all'invasione di tarli, che sembrano al momento debellati, sulla testa ho anche una colonia di (presunti) piccioni. Abitando in una mansarda si spera di non avere inquilini al piano di sopra che scassano gli zebedei... e invece no! Dalla mattina all'alba si cominciano a sentire chiaramente dei versi anomali -tipo il ringhio di un lupo della steppa, o il grugnito di un cinghiale in amore- e dei colpi come se stessero cercando di smantellare il tetto. Staranno cercando di creare un'apertura per entrare in casa? E' possibilissimo, perché a volte trovo uno di questi insulsi volatili sul davanzale della finestra che guarda all'interno e dà le beccate sul vetro! Una roba inquietante, soprattutto quando succede in bagno.
Sarà sano egoismo lottare per sterminarli, come ho fatto con i tarli, o devo imparare a conviverci e rispettare la loro natura di creature invasive e insopportabili?

lunedì 7 gennaio 2013

TARLI - ditemi come sterminarli!!!

Non è dato sapere nè quando nè come, ma un giorno, che sto maledicendo con tutta me stessa, mamma tarlo entrò in casa e ritenne cosa buona e giusta che il fighissimo (?) soffitto di travi in legno a vista diventasse casa sua e dei suoi piccoli. Così decise di infilarsi nella fessurina tra una trave e l'altra e deporvi le sue uova. Tante uova. Fessurina ubicata fra l'altro esattamente sopra il letto, dalla parte dove io metto la testa quando dormo. Un malefico giorno dello scorso novembre le uova cominciarono a schiudersi, lasciando cadere dapprima il guscio dei baby tarli insieme a una sorta di segatura, poi le larvette bianche che sarebbero diventate insetto. Bello rifare il letto e trovarci le larve. Già.

Prontamente io e il pusher andammo a comprare l'antitarlo da passare sulle travi, ma la situazione peggiorò. Perchè sentendosi minacciate dal veleno, le larve continuarono a uscire anziché morire dentro la trave e non rompere più le scatole, come avevamo auspicato. Veleno per modo di dire, perché ha fatto loro solo il solletico, visto che i tarli rimasti dentro sono diventati grandi - tanto grandi - e ci siamo svegliati una mattina con la stanza da letto invasa da questi esseri orrendi e svolazzanti.
Lasciato perdere l'antitarlo a favore di un veleno più potente per tutti i tipi di insetti, riuscimmo a far uscire tutti i tarli adulti (ne abbiamo contati più di un centinaio) e a sterminarli, riprendendo possesso della stanza da letto.

Ieri ho ritrovato segatura nel letto e un guscio di tarlo... NON E' POSSIBILE!!! Sono riusciti a deporre comunque le uova, che ora si stanno schiudendo? Io chiamerei la disinfestazione, ma il pusher, da classico maschio di casa opta per il fai da te! Ci proverà gusto a lottare contro gli insetti???

Se avete conosciuto esperienze analoghe, sono benvenuti suggerimenti e consigli... Grazie!