Lilypie First Birthday tickers

giovedì 18 ottobre 2012

Felicità di ripiego

Non so mai quello che voglio. Non l'ho quasi mai saputo con certezza, altalenante lo sono sempre stata. Allora sarebbe meglio dire che voglio sempre cose diverse, in contraddizione tra loro. 
Sono felice in una situazione, sì, ma il giorno dopo so che si tratta di una felicità di ripiego, che se solo potessi al primo posto metterei tutt'altro.
Non do certezze agli altri, e non ne do a me stessa.

Dopo tanta titubanza ho detto di sì alla convivenza col pusher. 
Pian piano sto cominciando a portare le mie cose qui da lui... e poi c'è quel giorno in cui mi sveglio con una leggera nausea, il desiderio di vivere tutt'altra vita, il sentore di qualcosa che non mi quadra. 
Che non ho mai desiderato vivere nell'hinterland milanese, che non ho mai incluso nella mia vita la prospettiva di avere bambini per casa, nello specifico una bambina a cui vengono concesse, dal mio punto di vista, cose poco accettabili.
Tipo dormire sul divano perché non si ha voglia di dormire nella propria stanza e nel proprio letto?
Tipo portarsi il piatto della cena in camera (camera nostra, non della bambina!) perché si vogliono guardare i cartoni?
Io non lo so se ce la posso fare. Non so se me la sento.

E poi ci si sono messi pure i casini sul lavoro. 
Mi hanno trasferita in un punto vendita in culo ai lupi, complicato da raggiungere da una persona "smacchinata" come me.

Continuo a non sentirmi a mio agio nella mia vita. Continuo a vivere felicità di ripiego. E mi dico che arriverà il momento, ma non so se quella che sto percorrendo sia la strada giusta per andare incontro alla vita che vorrei.

lunedì 17 settembre 2012

Coffee, please!

L'estate è agli sgoccioli e oggi è venuta a trovarmi la classica spossatezza autunnale...

Come sempre in questo periodo, con la graduale diminuzione della luce e l'abbassamento delle temperature, mi sento stanca e assonnata pur avendo fatto una bella dormita e non aver per niente faticato... oltre all'immancabile umore malinconico... a voi non capita?

E allora farsi prendere dai pensieri negativi è più facile del solito... quel fondo di insoddisfazione dovuto a un lavoro reso odioso da una capa odiosa, a uno stipendio misero misero, a una città che non riesce a piacermi neanche un po', ai curricula spediti completamente a vuoto da troppo tempo ormai, alla possibilità di cambiare qualcosa che mi sembra sempre più remota... e il sapere di tanta gente in condizioni peggiori delle mie mi spaventa, anziché consolarmi. Mi toglie ogni energia.

Detto questo, comunque, è da quest'estate che mi sento in vena creativa e ho ripreso in mano ferri da maglia, uncinetto, pennelli, carta da découpage... Al momento è in corso la creazione di una sciarpa, ma vorrei andare oltre, visto che il lavoro scarseggia e di tempo da "perdere" ne ho a volontà. Vorrei trovare qualche corso per migliorarmi e creare cose più complesse. E ovviamente, vorrei rimettermi in moto, magari con un po' di yoga, perché mi sento un blocco di marmo!

E voi, come siete messe/i con questo inizio d'autunno? 


domenica 9 settembre 2012

Tornata

Veramente sono due mesi che non scrivo? 
Ebbene sì... 
Sono stati due mesi dove sono stata straviziata dal mio ragazzo, anche se non sono mancate le scornate... 
ragazzo che forse adesso dovrei chiamare 

- fidanzato -

 visto che un paio di sere fa mi è stato fatto un dono di forma circolare che emana un piacevole sbrilluccichio (!!!), accompagnato da un invito a non rifare le valige per tornare a casa mia, per poter rimanere tutti insieme appassionatamente nella sua dimora, a tempo indeterminato, io lui e la sua nanetta (!!!!!)
Sì, prendo un attimo le distanze dalla cosa perché ovviamente, come saprà chi mi segue da un po' e quindi un po' mi conosce, non sono certo una da

"SI, EVVIVA, MI TUFFO DI PANCIA IN QUESTA FANTASTICA AVVENTURA!"

L'oggetto circolare e sbrilluccicoso -che quasi ogni donna (ad eccezione della sottoscritta) brama con tutta se stessa dall'età di sei anni- di certo non gliel'ho tirato nei denti. Che pur non riuscendo a nominarlo e non essendo in fondo una da gioielli, devo ammettere che un pochino mi garba. 
Però insomma, il "tutti insieme appassionatamente" in questo momento non so se fa per me. Che forse poi in realtà la convivenza a tre sarebbe più semplice e naturale di quanto può sembrare, ma ecco, non so.
E poi comunque, in fondo, penso ancora che un legame così importante possa limitare la mia libertà del mio essere che sento ancora profondamente in divenire.
Quindi adesso sono qui, nella mia stanza, a guardare le mie valige piene di cose nuove, con voglia zero di disfarle. Con mille propositi in mente per l'anno che verrà, sapendo però di avere una bella persona vicino con cui affrontarli. 
Stavolta devo ammettere di essere tornata con qualche cosa in meno di cui lamentarmi.

domenica 8 luglio 2012

L'estate continua...

I giorni di convivenza nella dimora del moroso nella periferia milanese trascorrono tranquilli... insieme si sta bene. 
E' bello condividere i piccoli attimi di quotidianità... fare la spesa, cucinare, mangiare, fare l'amore, addormentarsi e svegliarsi insieme.
Poi però c'è il mondo là fuori, un mondo che ancora e ancora non riesce a darmi ciò che vorrei.
Mi manca ancora la mia vera vita, quello che vorrei che essa fosse, quello che ho trovato in passato e mi è stato tolto e non ho più trovato. E allora mi fa paura rendermi conto che ciò che considero così bello è anche un ostacolo sulla mia strada per la ricerca di ciò che voglio. Il compromesso non è mai stato il mio forte.
E poi c'è anche da dire che la nostra bella quotidianità, che sembra tanto idilliaca, non è e non sarà mai veramente la realtà, perché un figlio non si cancella. E' lì e ha bisogno di tutto ciò che gli si può dare. Tornerà ad essere parte integrante della vita della persona con cui sto. 
E allora cosa sarà?
Cosa voglio?
Dove sto andando?
Vabbè... carpe diem.
Intanto abbiamo prenotato per 4 giorni a Barcellona. E questo mi piace assai.

martedì 19 giugno 2012

L'estate è cominciata!

Ho approfittato della settimana di ferie per fare una visitina ai miei e per stare un po' con sorella e nipotini.
Mi sono goduta il freschino della campagna, il venticello, il verde, l'aria pulita... essere ricatapultata in una Milano dall'aria immobile, rovente e appiccicosa è stato a dir poco un trauma!

La figlia del pusher è ufficialmente in vacanza con i nonni e ci rimarrà più o meno per tutta l'estate, quindi sono stata invitata a trasferirmi da lui. E non so perché, ma a me fa strano l'idea di vivere da lui, anche se a tempo determinato. Dovrei essere al settimo cielo al pensiero di stare lì a farmi straviziare, e invece sento un misto di felicità e fastidio... ma forse ho semplicemente bisogno di farci l'abitudine. E' effettivamente da tanto che non divido stabilmente un letto, un bagno, una quotidianità vera con qualcuno... 

Buon inizio estate a tutti!


martedì 5 giugno 2012

Quello che sento

E' quando parto incazzata e pronta a dirtene quattro
e poi ti vedo, mi parli, mi abbracci, e sei lì per me...
è allora che so che nonostante tutto
nonostante i problemi che appaiono più insormontabili
nonostante le paure più intollerabili
nonostante le circostanze immodificabili...


HO BISOGNO DI STARE CON TE!!!


E detto da me non è poco.



martedì 29 maggio 2012

Punti fermi

Ad ogni rumore, vibrazione o spostamento d'aria il cuore mi batte all'impazzata... se avessi una macchina stanotte dormirei volentieri per strada.
Perché quando la nostra casa, quel luogo sicuro simbolo della certezza e della concretezza, perde la sua funzione più profonda, è uno choc. E' un piccolo choc per me sentire i solidi materiali con cui è fatta tremare e oscillare intorno a me, quasi come foglie al vento, anche se so che in fondo è lì, intatta ad accogliermi... Chissà cosa vuol dire perdere la propria dimora per davvero. Vederla distrutta o inagibile. Al di là del valore materiale. Le nostre sicurezze tradite, crollate forse per sempre.

Oggi non lavoravo ma ho preferito stare fuori di casa tutto il giorno. Ne ho approfittato per dare un po' di curriculum in giro, anche se la possibilità di dover rimanere tutta l'estate in città, se mai mi chiamassero, non mi entusiasma così tanto... Avete presente una città come Milano ad agosto? Pace, tranquillità... e non c'è un'anima per scambiare mezza parola. Da spararsi. Ma bisogna lavorare, e allora...

Il pusher è sempre lì, sta diventando un punto sempre più fermo e tutto in maniera estremamente semplice e naturale. Eccetto per quanto riguarda la sua vita. Lo vedo barcamenarsi tra lavoro, figlia e screzi con la sua ex circa l'educazione della creatura... Potrei dire che sono cose che in fondo non riguardano noi come coppia, e tutto sommato lui riesce bene a non farmi pesare nulla. Anche se mi capita di sentire, soprattutto per quanto riguarda la creatura, cose che non condivido, e non so quanto io abbia il diritto di esprimere la mia opinione in merito, o quanto diritto ne avrò se le cose dovessero farsi più serie tra noi. Roba complicata... ma se voglio lui devo prendermi il pacchetto completo... un gran bel pacchetto, dato che è lui che ha l'affido prevalente...




martedì 15 maggio 2012

Arrrrggh!!!

Adesso sono veramente incazzata. 

Ho appena finito di fare le pulizie di casa al posto di quello stronzo del mio coinquilino che ovviamente, per l'ennesima volta, al mio ricordargli "guarda che nel fine settimana avresti dovuto fare tu le pulizie" mi sento rispondere "eh è vero, non le ho fatte... va be', le faccio direttamente il weekend prossimo".

COOOOSAAAAA??????

Ma almeno al cesso, perché non c'è modo migliore per chiamarlo viste le condizioni in cui versa, potevi dargli una passata veloce? O almeno, se non hai voglia di pulire, puoi quantomeno contribuire a mantenere pulito? Ad esempio, prima di lavare i piatti (quella santa volta che li lavi) gli ossicini della carne puoi buttarli nell'immondizia, no? Perché devi lasciarli dentro il lavandino? E i flaconi dei shampoo e bagnoschiuma vuoti? E i rotoli di carta igienica finiti? O vari cibi che sostano in cucina per settimane e vanno a male fino al momento in cui la sottoscritta te lo fa notare?

Vorrei sapere perché, invece, tiri a lucido la casa quando devi invitare i tuoi amici a cena. Con loro devi fare bella figura e con me invece no? Perché, io chi cazzo sono? La tua sguattera?

Vorrà dire che, la prossima volta che accade che io mi veda costretta a fare le pulizie al posto tuo, al momento di darti i soldi per l'affitto o per le bollette tratterrò dei soldi come compenso per i servizi di pulizia della casa.

E che cazzo.

martedì 8 maggio 2012

NOIAAAAAA

Perché chi si ammazza di lavoro sarebbe contentissimo di poter lavorare part-time e dedicarsi ai suoi hobby...
e io invece ne ho le palle piene di avere metà settimana in cui non so che cavolo fare!
Perché ovviamente meno lavoro=meno soldi, quindi non guadagno e non posso spendere! 
Lo so che dovrei smettere di lamentarmi e guardare il lato positivo e scialare beatamente, ma il fatto è che sento di stare perdendo il mio tempo prezioso così, da nullafacente... Non posso dedicarmi neanche allo shopping compulsivo o alle uscite ripetute perché, come detto prima, i dindini scarseggiano.

Oggi mi sono data al giardinaggio, hobby relativamente economico... Dopo la collezione di nove piantine grasse  finite sul davanzale della mia finestra, ho deciso di prendere per il balcone una piantina di rosmarino...

E il pusher, tra che la sua capa è continuamente in (falsa) malattia ed è lui a doversi accollare tutto il lavoro, tra che ha la creatura con la febbre o comunque ha la creatura e ci deve stare... l'ho visto solo sabato sera!

Ma perché non riesco a dare una piega decente alla mia vita? Perché manca sempre qualcosa?
O sono davvero io a lamentarmi troppo?

sabato 28 aprile 2012

Si parte

E il ponte del 1° maggio è ufficialmente iniziato!

Oggi ho lavorato ma domattina si parte! Io e il pusher ce ne andiamo alle terme in Trentino... e se ci gira facciamo anche un giro in Austria, visto che lui è riuscito a prendere il due maggio di ferie e io sono mezza disoccupata, quindi riusciamo a farci quattro giorni pieni pieni di riposo e cazzeggio.

Il pusher... che è diventato ormai parte integrante della mia vita... vita di coppia, nella quale a stento riesco a riconoscermi ma devo dire che comincia davvero a piacermi in tutte le sue sfumature. Anche se le difficoltà non mancano... in primis il fatto di dover accettare che il pusher ha una bambina, una creatura adorabile di cui non posso ignorare la presenza e l'importanza della sua vita, cosa che inevitabilmente non lo rende libero e spensierato come io vorrei. E poi... devo confessare che un po' mi rode sapere che ha già condiviso un'esperienza così bella e importante con un'altra persona, persona che non c'è più nella sua vita ma ne costituisce inevitabilmente un pezzo importante. So che questo pensiero è frutto di un'insicurezza un po' infantile, ma ci sono dei momenti in cui mi risulta inevitabile non provare certi sentimenti, anche se ovviamente passano presto e comunque mi guardo bene dal farli trasparire.

E poi devo riuscire a farmi passare questa apatia ed essere più aggressiva e determinata, in particolare nella ricerca di un lavoro dove io possa far uscire fuori le mie qualità, qualità che vengano apprezzate e valorizzate, non represse da una capa stronza e malata di mente che tratta i dipendenti come se fossero dei soldatini senza personalità, inclinazioni e sentimenti...

Che dire... metto l'essenziale in valigia e buon 1°maggio a tutti!